I giovani dipendenti provengono tutti dell’area geotermica amiatina

Ad Arcidosso la nuova Cooperativa giovanile del lavoro, dove nascono le turbine geotermiche

Il sindaco Marini: «Ci è stato di grande aiuto l’intervento finanziario di CoSviG». Ceccarelli (CoSviG): «Crediamo che nella valorizzazione delle specificità territoriali si nasconda la chiave per una crescita sostenibile che porti benessere ai cittadini»

[4 giugno 2018]

È stata inaugurata oggi dal presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, la nuova officina della Cooperativa Giovanile del Lavoro – che ha aperto di recente i battenti in via Curtatone 24 nella zona artigianale di Arcidosso –, un laboratorio di eccellenza dove si costruiscono componenti per turbine geotermiche.

«Spero – afferma con soddisfazione il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini – che questa Cooperativa Giovanile del Lavoro, che crea un prodotto altamente specializzato, possa incrementarsi nel tempo. Siamo fieri di essere riusciti a portare in questo territorio un’officina dove già hanno trovato lavoro sei giovani. Ci è stato di grande aiuto per dare le gambe a questo progetto, l’intervento finanziario di CoSviG che ringraziamo».

La Cooperativa, nata da un’idea di Walter Sozzi oggi alla guida della Cooperativa e che l’ha promossa, è stata messa concretamente in atto da Fernando Fanelli, il responsabile tecnico dell’officina ed è nata appunto da un progetto che ha avuto il sostegno finanziario di CoSviG, il Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche.

«È un progetto mirato principalmente allo sviluppo economico e lavorativo di Arcidosso e ha come obiettivo l’occupazione specialmente giovanile – spiega Fanelli –  Un’officina nata prima di tutto per dare la possibilità ai giovani di accedere al mondo del lavoro. Abbiamo anche contatti fattivi con l’Istituto Statale di Istruzione Superiore Da Vinci-Fermi e gli studenti vengono qui per stage formativi e per imparare sul campo questa attività. Per adesso la cooperativa conta sei dipendenti, ma se le commesse si incrementano, non escludiamo di ampliare le maestranze. È il nostro sogno».

Soddisfazione è stata espressa anche dal Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche, nella persona del presidente del Consiglio di amministrazione Piero Ceccarelli: «Questo progetto, come altri, beneficia delle risorse del Fondo geotermico che CoSviG – dietro mandato degli Enti soci – assegna tramite appositi bandi. Risorse che, da sempre, sono rivolte allo sviluppo socio-economico e culturale delle aree geotermiche toscane, sia tradizionale che amiatina. Crediamo che nella valorizzazione delle specificità territoriali si nasconda la chiave per una crescita sostenibile che porti benessere ai cittadini».

Per adesso Enel con le proprie centrali geotermiche è la principale committente della Cooperativa, come lo è nelle altre strutture che Fanelli dirige a Scarlino e Castelnuovo Val di Cecina: «Tengo tantissimo a questo laboratorio che lavora specialmente per Enel, ma non in maniera esclusiva. Escono dai nostri macchinari componenti per turbine geotermiche, pale rotanti, giranti per compressori, diaframmi e cuscinetti e altro ancora. I nostri dipendenti di Arcidosso – sottolinea il responsabile tecnico dell’officina – provengono tutti dell’area geotermica amiatina. Speriamo in un’espansione della nostra attività per incrementare pure il numero degli addetti».