Aferpi, si avvicina l’insolvenza prospettica: ultima settimana utile per bloccare l’azione legale

Concluso l’ultimo incontro al ministero dello Sviluppo economico, che ha inviato diffida all’azienda

[7 febbraio 2018]

Si è svolto ieri un nuovo incontro al ministero dello Sviluppo economico per la vertenza sullo stabilimento Aferpi di Piombino, dopo l’ultimo appuntamento di fine gennaio. Come dettagliano dal Comune di Piombino, il ministro Calenda (nella foto, ndr) ha informato sugli ulteriori passaggi del percorso avviato: in particolare è stata inviata ieri la diffida ad Aferpi per la convocazione dell’assemblea degli azionisti dell’azienda entro 15 giorni, essendo ormai trascorsi i trenta giorni dalla richiesta formale avanzata in tal senso. Se anche stavolta l’assemblea non verrà convocata entro il termine stabilito, il ministro presenterà le istanze di insolvenza per Cevital e l’avvio dell’amministrazione straordinaria per Aferpi.

Dopo questi passaggi – dettagliano da Piombino – ci sarà ancora un mese di tempo per valutare ulteriormente l’esistenza delle condizioni e per decidere sull’insolvenza prospettica che deriverebbe dall’incapacità dell’azienda di portare avanti le attività industriali. Immediata invece sarebbe l’avvio dell’amministrazione straordinaria.  Calenda ha riferito inoltre di aver ricevuto una lettera di Cevital con la quale Issaad Rebrab dichiara l’esistenza di trattative in corso con altri soggetti industriali. Se queste trattative fossero confermate da un accordo formale, ci sarebbe ancora la possibilità di bloccare l’azione legale in corso, ma tutto questo dovrebbe essere confermato entro una settimana. Per questo il ministro si è impegnato a riconvocare una nuova riunione con le parti entro una settimana, dieci giorni.

«La posizione del ministro Calenda è coerente con il percorso intrapreso – dichiara al proposito il sindaco di Piombino Massimo Giuliani – L’accelerazione impressa è sicuramente inevitabile ma allo stesso tempo è importante anche aver messo ancora una volta la proprietà in condizioni di scegliere se intraprendere la strada dell’amministrazione straordinaria o se tentare una trattativa con un partner. È una posizione responsabile e molto condivisibile, consapevoli del fatto che così la situazione non può più continuare».

Anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, presente ieri a Roma, ha precisato di essere in contatto costante con il ministro e lo ha ringraziato per il buon lavoro che sta facendo: l’augurio comune è che sulla vicenda di Aferpi e della ripresa della produzione di acciaio a Piombino si arrivi presto ad un risultato positivo, dopo anni d’agonia per i lavoratori e il territorio in attesa di bonifiche.