Agricoltura e rinnovabili, in Toscana cresce il basilico geotermico

[12 luglio 2013]

In Toscana sarà possibile avere un basilico prodotto con energia rinnovabile. Infatti la cooperativa sociale Parvus Flos (piccolo fiore) scalda le serre dove nasce il basilico utilizzando il vapore geotermico. Ora nella nuova confezione la cooperativa potrà riportare la dicitura “Basilico in vaso prodotto in Italia con l’utilizzo della geotermia di Enel Green Power”.

Attualmente la Parvus Flos gestisce 40.000 mq di serre a Radicondoli (SI), a Lago Boraficero nel Comune di Monterotondo Marittimo (Gr) e a Castelnuovo Val di Cecina (Pi), per una produzione annua di oltre 50.000 pezzi di basilico in vaso, 60 tonnellate di basico da taglio, 50.000 stelle di natale, 220.000 gerani e 12.000 crisantemi. «Grazie al vapore geotermico –  ha dichiarato il direttore della Parvus Flos, Massimo Rossetti – riscaldiamo le serre in modo pulito, riducendo sensibilmente i costi di gestione e ottenendo un prodotto di altissima qualità.

Grazie alla collaborazione con Enel Green Power, riusciamo a fare un’attività di agricoltura efficiente, sostenibile e con un elevato valore sociale». In Toscana ci sono già 5 Comuni teleriscaldati grazie al calore geotermico (Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Santa Fiora e Monteverdi Marittimo e altri impianti sono in costruzione come quello di Montieri), sono circa 250 mila i metri quadrati di serre, caseifici e salumifici che utilizzano il calore geotermico per lo svolgimento dell’attività industriale ed anche il turismo geotermico fa registrare oltre 50.000 visite l’anno con il Museo della Geotermia, le terme etrusco romane di Larderello, e il Parco geotermico delle Biancane a Monterotondo Marittimo, ed ora si aggiunge questo specifico servizio per la produzione agricola di qualità.

«La geotermia è una risorsa a 360° perché produce energia pari al 26% del fabbisogno energetico della Toscana, ma può essere ormai considerata a tutti gli effetti un valore aggiunto nei settori del turismo e dell’agricoltura– ha sottolineato-il responsabile Esercizio impianti, Roberto Parri –. Grazie al vapore geotermico, che mettiamo a disposizione delle attività industriali locali, queste terre ospitano caseifici, serre e salumifici che altrimenti dovrebbero far fronte a costi di produzione molto più elevati. Allo stesso modo, i teleriscaldamenti geotermici consentono a cittadini e aziende di avere calori a prezzi molto inferiori e in modo assolutamente sostenibile rispetto alle fonti di riscaldamento tradizionale», ha concluso Parri.