Al via un progetto Ue per realizzare un’industria fotovoltaica d’eccellenza in Italia

Quattordici milioni di euro per costruire moduli avanzati a Catania, in Sicilia

[11 aprile 2017]

Riuscire a inaugurare entro un lustro una filiera produttiva capace di mettere ogni anno sul mercato moduli fotovoltaici d’eccellenza – con rendimenti oltre il 23%, costi di produzione inferiori a 0,42 €/Wp un’affidabilità di oltre 35 anni e un tasso di degrado delle prestazioni inferiore a 0,5% annuo – per una capacità complessiva di 1 GW/anno. A Catania, in Sicilia.

È quanto si prefigge il progetto europeo AMPERE (Automated photovoltaic cell and Module industrial Production to regain and secure European Renewable Energy market), finanziato con 14 milioni di euro e al quale partecipano in Italia ENEA, CNR-IMM di Catania, la PMI Rise Technology e 3SUN del gruppo Enel Green Power, leader nel settore in Italia e capofila di AMPERE.

«Questo progetto rappresenta un’occasione unica per ricreare nel nostro paese una filiera industriale, in un settore in cui abbiamo perso la supremazia produttiva ma non quella tecnologica – spiega Mario Tucci, responsabile Laboratorio Tecnologie Fotovoltaiche dell’ENEA – Oggi abbiamo l’opportunità di rivoluzionare il mercato sviluppando know-how per aumentare le rese e abbattere i costi, creare una filiera competitiva e attraente e favorire la competitività del sistema produttivo nazionale, anche in assenza di incentivi pubblici».

Con una potenza cumulativa di quasi 300 GWp il mercato mondiale del fotovoltaico nel 2016 – ricordano dall’Enea – rappresenta l’1,3% della domanda di elettricità del pianeta con previsioni di crescita al 2020 fino al 4%. Stesso andamento per il fotovoltaico europeo che contribuisce per oltre 100 GW a quello mondiale. La produzione di energia fotovoltaica continua a crescere anche in Italia (+22% nel 2016) e oggi il nostro paese con oltre 19 GWp di potenza installati in grado di coprire 8% del fabbisogno energetico nazionale, detiene il record della percentuale di elettricità̀ solare immessa in rete.

«In questa prospettiva –  aggiunge Tucci – il settore può dare un forte contributo alla riduzione dei gas serra in linea con gli obiettivi posti dalla COP21 nella lotta ai cambiamenti climatici ed essere determinante anche in considerazione dell’ulteriore obiettivo del 50% di produzione elettrica da rinnovabili al 2030 previsto dalla Ue per cui la potenza solare dovrà passare dagli attuali 19,3 GW ad un valore compreso tra 25 e 35 GW».