Alberto Ferrini e la geotermia a Castelnuovo Val di Cecina

[29 agosto 2014]

Grazie alle risorse che derivano dal fondo geotermico che consentono alle amministrazioni delle aree geotermiche di poter attuare oltre ad interventi diretti anche altre politiche per lo sviluppo economico del territorio e per migliorare la qualità della vita dei cittadini
Castelnuovo Val Di Cecina, borgo medioevale insignito della bandiera arancione del Touring Club, è stato il primo paese dell’area geotermica Toscana a sfruttare il calore della terra  in un moderno sistema di teleriscaldamento urbano.

Il prossimo inverno la rete di teleriscaldamento sarà disponibile all’intero territorio comunale grazie ad un sistema che integra l’energia geotermica con le biomasse.

«Dopo aver completato la rete a servizio del capoluogo –ci spiega il Sindaco di Castelnuovo val di Cecina, Alberto Ferrini, abbiamo voluto estendere il teleriscaldamento geotermico anche alle frazioni e alle campagne. Ultimata la rete a Montecastelli e a Leccia, vicino Sasso Pisano, abbiamo fatto partire i lavori anche per la borgata Paganina. Per le case sparse, dove diventa difficile far arrivare il teleriscaldamento per la notevole spesa che il trasporto del vapore comporta, abbiamo avviato l’iter per creare una rete parallela e puntuale per dotare circa quaranta utenze di caldaie a cippato, agli stessi costi e alle stesse condizioni. Quindi per la prossima stagione invernale saremo in grado di coprire la totalità della domanda sull’intero territorio comunale».

«Un intervento reso possibile dalle risorse che derivano dal fondo geotermico» spiega ancora Ferrini «che consentono alle amministrazioni delle aree geotermiche di poter attuare oltre ad interventi diretti anche altre politiche per lo sviluppo economico del territorio e per migliorare la qualità della vita dei cittadini».

Che per Castelnuovo Val di Cecina significa, ad esempio, «dare un sostegno al commercio, al settore edilizio per il recupero della facciate del centro storico, così come tenere bassa la pressione fiscale o garantire una rete di servizi alla popolazione».

Tra i progetti del Comune di Castelnuovo c’è anche la valorizzazione della geotermia per gli usi non direttamente connessi alla produzione energetica, come la riqualificazione del laghetto di Sasso Pisano.

«Il recupero del laghetto di Sasso Pisano –ci spiega Ferrini- è stato un progetto importante perché ci ha permesso di recuperare anche la vocazione turistica della geotermia, mettendo a disposizione per la balneazione le acque calde che sgorgano direttamente dalla terra e riscaldandole quando serve, grazie al vapore geotermico. Nonostante l’avvio di stagione faticoso dovuto al maltempo abbiamo già avuto buoni risultati di fruizione e si prevede adesso di completare alcune opere supplementari, come il parcheggio e una parziale copertura che potrà rendere fruibile la piscina anche nel periodo autunnale».

Quali altri progetti ha in cantiere l’amministrazione?

«Avremmo già voluto avviare un progetto di riqualificazione in chiave turistica di tutto il borgo e dell’area circostante, dove erano state realizzate vasche di piscicoltura; purtroppo abbiamo dovuto rimandare il progetto ed investire le risorse per provvedere a ripristinare l’unica via di accesso al centro medievale che è stata interrotta da una frana. Per riaprire la strada abbiamo investito un milione e mezzo di Euro e quindi abbiamo dovuto mettere da parte quel progetto ma adesso vorremmo lanciare un concorso di idee per realizzarlo».

La viabilità è un problema che accomuna molti comuni delle aree geotermiche, vi state muovendo assieme per superarlo?

«La viabilità rimane un grande tema su cui lavorare e, dato che interessa anche altri comuni dei territori geotermici, in particolare in provincia di Pisa e Grosseto, credo che potrebbe giustificare anche l’impiego pluriennale di una parte dei fondi della geotermia, per la compartecipazione ad un progetto di ammodernamento viario che coinvolga sia Regione che ANAS, dato che non è di nostra diretta competenza, e mi sembra che il Presidente Rossi abbia accolto favorevolmente questa ipotesi».

Sugli usi plurimi della geotermia per rilanciare lo sviluppo economico delle aree geotermiche Castelnuovo ha già progetti in essere?

«Sì certo, stiamo cercando di portare avanti questa progettualità con CoSviG ed infatti abbiamo aderito al bando a sportello pubblicato recentemente per promuovere iniziative imprenditoriali che incentivino lo sviluppo di attività economiche legate all’uso delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, e stiamo collaborando sempre con CoSviG per riuscire ad ottenere minori costi della bolletta elettrica per le imprese che già sono presenti nei nostri territori o che vi vogliono investire. A Castelnuovo abbiamo già alcune attività che sfruttano il vapore geotermico per riscaldare le serre e sicuramente quella degli usi plurimi della geotermia è una strada su cui lavorare».