Approvati gli emendamenti alla Direttiva Ue sulla valutazione di impatto ambientale (Via)

Mazuronis: «Si migliora la qualità della Via e si modernizzano le procedure»

[23 dicembre 2013]

Durante il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper I) del Consiglio dell’Unione europea, i Paesi membri hanno approvato il testo del compromesso finale che modifica in parte la Direttiva  2011/92/UE riguardante la concernente la valutazione d’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (conosciuta come Direttiva valutazione degli impatti ambientali – Via).

In precedenza la presidenza di turno lituana dell’Ue aveva ha trovato un accordo  con il Parlamento europeo durante negoziati su questa proposta di regolamento ed ora spiega che «La direttiva proposta cerca prima di tutto di correggere le insufficienze dell’attuale direttiva, di prendere in considerazione i cambiamenti sociali ed economici dell’ambiente che hanno avuto luogo, di semplificare le  Via e migliorare la loro qualità ed accrescere la coerenza politica creando una sinergia con gli altri testi legislativi dell’Ue. La direttiva allo stesso tempo ricerca una protezione di alto livello dell’ambiente e della salute umana».

Secondo il ministro dell’Ambiente della Lituania, Valentinas Mazuronis, «La conclusione dei negoziati su questo dossier era una delle priorità della presidenza lituana in materia ambientale: questa importante direttiva permetterà di migliorare la protezione dell’ambiente e contribuirà ad una crescita europea sostenibile. Siamo riusciti a trovare in Consiglio e con il Parlamento europeo una soluzione razionale che migliorerà la qualità e a compatibilità delle Via realizzate nell’Ue – Siamo finalmente riusciti a trovare una soluzione fondata ed equilibrata senza modificare essenzialmente la direttiva attuale. Stabilendo le esigenze qualitative minime a livello dell’Unione europea per i differenti elementi di valutazione delle incidenze sull’ambiente, garantiremo una migliore integrazione dei risultati delle Via nelle procedure decisionali ed una partecipazione ed un’informazione più efficace della società».