Asfalto da riciclo, ancora un progetto Life toscano celebrato dal ministero dell’Ambiente

Coordinato dall’Università di Pisa, Nereide è la scelta del ministero come progetto del mese

[2 agosto 2018]

Riduzione del rumore generato dal passaggio dei veicoli, aumento dell’aderenza su strada del 20%, riduzione del 30% dell’inquinamento atmosferico: l’asfalto da riciclo cui sta lavorando ormai dal 2016 il progetto Life Nereide ha conquistato anche il ministero dell’Ambiente, che l’ha scelto come “progetto Life del mese” appena trascorso (dopo lo stesso riconoscimento guadagnato da Life Re Mida nei mesi scorsi).

Coordinato dal dipartimento di Ingegneria civile e industriale dell’Università di Pisa – in partenariato con Arpat, Belgian road research centre, Ecopneus, Cnr-Idasc e Regione Toscana –, Life Nereide vuole testare l’impiego di nuove pavimentazioni stradali a bassa emissione sonora e a elevata sostenibilità ambientale, composte da fresato proveniente dalla demolizione di pavimentazioni esistenti e polverino di gomma riciclata da pneumatici fuori uso (Pfu). E i risultati finora raggiunti sono molto positivi, come dimostrano anche i 2.400 metri di pavimentazioni contenenti polverino di gomma riciclata realizzati su strada a Massarosa, in provincia di Lucca.

Tra i prossimi obiettivi del progetto Life (la cui conclusione è prevista per marzo 2020) spicca quello di mettere a punto delle linee-guida destinate alle Pubbliche amministrazioni, che potranno così inserire le miscele per asfalto riciclato studiate da Nereide nei capitolati di appalto.

Giova infatti ricordare che, secondo le stime fornite durante l’edizione 2017 del Forum CompraVerde-BuyGreen, gli acquisti verdi della pubblica amministrazione – che costituiscono una leva fondamentale per dare gambe all’economia circolare, costituendo un mercato di sbocco potenzialmente “sicuro” per i beni prodotti con materiali riciclati – stentano non poco ad avanzare: il Green public procurement (Gpp) si stima valga oggi in Italia 9,5 miliardi di euro su appalti totali pari a 111,5 miliardi, intaccando dunque appena l’8,5% della spesa. Un po’ poco per chiudere davvero il cerchio dell’economia circolare.

L. A.