Un'iniziativa Legambiente

Cambiamenti climatici e altre sfide comuni nell’area del Mediterraneo, viste dalla Toscana

In Maremma un percorso formativo che coinvolge Israele, Libano, Grecia, Cipro, Francia, Spagna, Algeria, Tunisia, Malta e Turchia

[19 novembre 2018]

Dal 1995 la campagna internazionale Clean up the Med mette in rete associazioni, scuole e istituzioni locali, che nel mese di maggio, si dedicano alla pulizia delle spiagge e dei siti naturali. Si tratta di un’azione diffusa ormai in 21 Paesi del Mediterraneo che ha come obiettivo principale quello di liberare gli arenili dai rifiuti e, allo stesso tempo, di sensibilizzare ed educare i cittadini a prendersi cura del pineta, adottando stili di vita sostenibili. Da questo successo la XIX assemblea dei circoli di Legambiente, organizzata come ogni anno a Rispescia (GR) presso il centro Il girasole di Legambiente, prenderà le mosse “Sfide comuni nell’area del Mediterraneo”, un importante percorso formativo che vedrà protagonisti i rappresentanti delle associazioni che hanno aderito a Clean up the Med.

Israele, Libano, Grecia, Cipro, Francia, Spagna, Algeria, Tunisia, Malta e Turchia: sono questi i Paesi che prederanno parte al percorso formativo che si concentrerà principalmente sulla lotta alla plastica nel bacino del Mediterraneo e sulle possibili azioni da mettere in campo per combattere i cambiamenti climatici, alla luce anche della direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino della CE e della recente proposta di direttiva europea sul monouso in plastica alla Plastic Strategy.

«Il cambiamento climatico – dichiara Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – avrà un impatto sempre maggiore su tutta l’area del Mediterraneo, generando disastri ambientali, desertificazione, conflitti e, non da ultimo, migrazioni. Sviluppare politiche comuni, pertanto, risulta essere prioritario allo scopo di mitigarne le conseguenze e riuscire a fare fronte ai cambiamenti che vedranno protagonisti i nostri territori e comunità. Clean up the Med è una campagna che porta con sé un valore aggiunto notevole: sensibilizzare i cittadini, consentendo loro di toccare con mano l’impatto delle plastiche sulle coste e nel mare. Proprio la plastica, rappresenta una delle più pericolose minacce per i nostri mari ed è necessario agire con tempestività, prima che sia troppo tardi. La rete di Clean un the Med – ha continuato Gentli – rappresenta un punto di partenza importante per riuscire ad individuare un percorso comune finalizzato a difendere e valorizzare il nostro mare e renderlo sempre di più un esempio di multiculturalità, sostenibilità e giustizia per tutto il mondo».

Il Mar Mediterraneo, che da sempre ricopre un ruolo chiave nella creazione di sinergie tra culture, storie e popoli tra loro diversi, rappresenta da questo punto di vista un laboratorio ideale Per tale ragione, Legambiente considera fondamentale lavorare insieme per fare fronte alle sfide del domani. «A nome di Legambiente – conclude Gentili – ringrazio tutti i rappresentanti delle associazioni che hanno deciso di aderire a questa iniziativa e non posso fare a meno di dare loro con non poco orgoglio il benvenuto in Maremma, una terra che, oltre ad essere un importante esempio di sostenibilità per tutto il Paese, ha tutte le carte in regola per rappresentare un avamposto di solidarietà e inclusione sociale».