Il primo workshop annuale del Centro di ricerca è stato un successo

Cercis, o come co-creare nuova conoscenza per il successo dell’economia circolare

Esperti da tutto il mondo riuniti all’Università di Ferrara per tre giorni di conferenze e approfondimenti sull’eco-innovazione e i suoi effetti

[23 Dicembre 2019]

In un’epoca in cui l’evoluzione è quotidianamente osservabile, c’è chi cerca di fotografarla e renderla fruibile all’umanità intera; un’ambizione quasi utopica per una scienza complessa e affascinante come l’economia circolare, che al momento conta più di 100 definizioni e infinite declinazioni di pensiero. Con l’intento di mettere ordine e far fronte a tali difficoltà, un esercito di esperti al servizio della scienza si è dunque riunito a Ferrara, dal 16 al 18 dicembre, confrontandosi sui più recenti passi avanti della ricerca.

L’incontro è avvenuto nell’auditorium Santa Lucia dell’Università di Ferrara, animato da un intenso scambio di conoscenza, cultura e idee in occasione del primo workshop annuale del CEntre for Research in Circular economy, Innovation and SMEs (Cercis).

In questi tre giorni l’economia circolare e l’eco-innovazione sono state sviscerate e analizzate caleidoscopicamente, spaziando dalle nuove tecnologie alla crescita inclusiva, dalla semantica alle dimostrazioni matematiche, dai singoli individui alle multinazionali. Oltre trenta professionisti in materia hanno condiviso le loro scoperte, nel tentativo di creare un terreno comune da cui partire per supportare la rigenerazione della gravosa situazione ambientale e sociale in cui versa la Terra.

Tra i keynote speaker risaltano i nomi di personaggi di spicco nell’ambito della sostenibilità e delle eco-innovazioni, come Shunsuke Managi della Kyushu University, Jens Horbach della Augsburg University of Applied Sciences, Matteo Grazzi, della Iadb Washington D.C., e Sven-Olof Collin della Free University of Scania. Insieme a tanti altri (tra cui un esponente della Commissione europea), hanno prodotto una collezione di conferenze illuminanti, capaci di coinvolgere il pubblico e stimolare dibattiti. Costantemente esortati alla condivisione di opinioni, gli spettatori si sono trasformati in fruitori-erogatori di conoscenza, con i quali è stato possibile co-creare le basi per il progresso futuro.

«Questo workshop è stato organizzato per tutti, ma soprattutto per voi studenti», ha più volte sottolineato Massimiliano Mazzanti, professore di Green economy all’Università di Ferrara e tra i fondatori del Cercis, rivolgendosi ai giovanissimi coraggiosamente presenti a tutte le giornate. La sensazione di essere sullo stesso piano, senza percepire differenze di età, genere, origini e strati sociali, ha regnato. Eventi del genere offrono la grande opportunità di sentirsi in una comunità di persone che guardano tutte in un’unica direzione: il benessere indiscriminato e indiscriminante.

Per coloro che non hanno potuto presenziare, saranno prossimamente rese disponibili su Youtube alcune delle presentazioni, in attesa della prossima occasione di arricchimento organizzata dalle eccellenze italiane di economia circolare.

di Ilaria Dibattista per greenreport.it