Com’è andata la visita di Shanghai Electric al SestaLab

Bravi: la presenza del laboratorio «è molto importante, ci dà la possibilità di migliorare le prospettive dei comuni e delle comunità delle nostre»

[21 settembre 2018]

Come anticipato sulle nostre pagine, il colosso cinese Shanghai Electric – accompagnato dalla rete televisiva statale Shanghai TV – ha fatto visita al SestaLab, ramo d’azienda di CoSviG (il Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche) che dal piccolo Comune geotermico di Radicondoli (SI) è riuscito a conquistarsi una leadership globale nel complesso settore dei test sui combustori delle turbine, ovvero nella verifica in ambiente controllato di tutte le condizioni  che il sistema di combustione potrebbe incontrare in normale operatività nei vari scenari di funzionamento, e ottenere, quindi, una serie di report sulle performance – anche in termini di emissioni oltre che di resa energetica – utilissimi per la ricerca e la posa in opera.

«La presenza di SestaLab nel territorio geotermico è molto importante non solo per l’altissima tecnologia sviluppata, ma è anche un fiore all’occhiello per la qualità del personale, che lavorando qui, ci dà la possibilità di migliorare le prospettive dei comuni e delle comunità delle nostre zone – afferma Emiliano Bravi, sindaco di Radicondoli e vicepresidente del Consiglio di amministrazione CoSviG –Clienti da tutto il mondo sono sintomo di avanguardia e di eccellenza, che va sicuramente esportata, oltre che nei comuni geotermici, anche in Toscana e nel mondo».

Che la strada intrapresa sia quella giusta è dimostrato in ultima battuta proprio dall’interesse suscitato nella nutrita delegazione proveniente da Shanghai, che ha scelto il SestaLab come meta per documentare l’importanza dell’Italia nel progetto internazionale della “Nuova via della seta”. «Il servizio che farà Shanghai Tv mostrerà in Cina e ai cinesi come il made in Shanghai passi inevitabilmente da un’eccellenza toscana, il nostro SestaLab – spiega il direttore dell’impianto Giulio Grassi – La loro parola d’ordine è sviluppare tecnologie con i partner migliori al mondo, e SestaLab si è aggiudicato questo primato. Adesso che la Shanghai Electric immagina il proprio futuro con il nostro servizio a disposizione, abbiamo il compito e l’impegno di attrezzarci affinché i nostri clienti possano sviluppare le loro tecnologie al meglio».

Il vivo interesse mostrato dalla delegazione cinese rappresenta infatti solo l’ultimo tassello di uno sviluppo che si è mantenuto costante negli anni per il Sestalab, a partire dal nuovo corso segnato dalla rinascita del polo come ramo d’azienda CoSviG. «È la dimostrazione – conferma il presidente del Cda del Consorzio, Piero Ceccarelli – di una importante crescita del laboratorio nelle considerazioni a livello mondiale, peraltro già dimostrata nel passato. Ricordo che siamo partiti nel 2014 con due clienti leader nel campo della combustione, fino ad arrivare ad oggi estendendo questo numero a dieci. Stiamo anche diversificando le attività, non solo per il Power Generation, ma anche nel campo Oli&Gas, aeronautico, propulsione supersonica e navale. Grande soddisfazione per il Team di SestaLab, costituito da persone qualificate e affiatate, che hanno egregiamente sostituito il personale di Enel senza difficoltà, ottenendo risultati che parlano da soli»

Durante questi primi cinque anni di gestione pubblica locale SestaLab si è infatti affermato a livello internazionale come centro fondamentale dello sviluppo e della ricerca nell’ambito delle turbine per il mercato aeronautico, spaziale, di volo supersonico, navale, petrolifero e per la produzione di energia elettrica. Adesso vi lavorano quindici tra ingegneri e tecnici di altissimo livello, con una media di 35 anni di età, e l’obiettivo è migliorare ancora.

«SestaLab è un’operazione che testimonia un esempio di successo di politica industriale dal basso –conclude Paolo Tedeschi, coordinatore dell’ufficio di Presidenza della Giunta Regionale Toscana – Cinque anni fa l’esigenza di mantenere questa infrastruttura dalle grandissime potenzialità attrattive ci fu segnalata dai clienti, Nuovo Pignone e Ansaldo Energia, di allora e siamo riusciti a trovare le modalità per traghettarla dalle mani di Enel, sostenendola con investimenti facendola diventare, come già avevamo intuito, leader mondiale nel settore. Oggi questa realtà è in utile, assume giovani, fa investimenti (è in costruzione la terza cella sperimentale) e sta quindi ripagando l’impegno finanziario da parte di CoSviG e i contributi della Regione Toscana sulle nuove tecnologie già adottate».