Come catturare l’energia del mare, in una fontana: il progetto Maestrale conquista Siena

I ricercatori dell’Ateneo insieme ai ragazzi dell’Istituto Tecnico Sarrocchi hanno portato il futuro in Piazza del Campo: un aquilone sottomarino capace di sfruttare le correnti per produrre energia elettrica

[23 ottobre 2018]

La Notte delle ricercatrici e dei ricercatori è stata celebrata nelle scorse settimane in tutta Europa, con Bright 2018. A Siena, l’Università ha organizzato 80 eventi per raccontare e mostrare a tutti i cittadini le ricerche che i vari dipartimenti stanno portando avanti: tra tutti questi eventi Ecodynamics group ha (di)mostrato il progetto Maestrale. Coordinato da Ecodynamics group, il progetto Mestrale (di cui greenreport ha già parlato più volte) ha come obiettivo principale quello di promuovere lo sviluppo e la diffusione delle energie marine rinnovabili in 8 regioni del Mediterraneo, tra cui la Toscana.

Per riuscire a spiegare come produrre energia elettrica sfruttando le energie marine, Maestrale ha “preso in prestito”dal Comune di Siena Fonte Gaia (in Piazza del Campo), e ha coinvolto docenti e studenti dell’Istituto Tecnico Sarrocchi di Siena dando vita all’evento: Fonte Gaia Marina.

Per una sera, Fonte Gaia è diventata il “Mar Mediterraneo” e gli studenti dell’Istituto Sarrocchi hanno costruito un prototipo in scala di un aquilone sottomarino capace di sfruttare le correnti per produrre l’energia elettrica necessaria ad accendere una serie di led e illuminare il modellino di una casa.

La preparazione dell’evento per Bright è iniziata a gennaio 2018 grazie alla lungimiranza di alcuni docenti (Leonardo Consortini in primis) e del dirigente scolastico (Stefano Pacini), oltre all’entusiasmo degli studenti dell’Istituto Sarrocchi. I ricercatori di Ecodynamics group, coordinati da Simone Bastianoni, hanno incontrato gli studenti raccontando e trasferendo le conoscenze in merito alle energie marine e alle varie tecnologie innovative sviluppate negli ultimi anni per sfruttare le energie marine. Gli studenti, dal canto loro, si sono dimostrati subito entusiasti di questa opportunità sia per lo sviluppo della loro tesina finale di maturità sia per costruire il prototipo in scala e partecipare a Bright 2018.

Durante l’evento gli studenti e i docenti dell’Istituto Sarrocchi, insieme ai ricercatori di Ecodynamics group, hanno varato l’aquilone sottomarino e hanno passato il pomeriggio a raccontare cosa era e a cosa serviva questo strano oggetto giallo posizionato dentro Fonte Gaia, alle centinaia di persone che sono passate in Piazza del Campo. Raccontando, spiegando e trasferendo i contenuti del progetto Maestrale a tutta la cittadinanza, uscendo così dagli uffici dell’Università, spesso troppo “isolati”.

L’evento Fonte Gaia Marina ha dimostrato come la collaborazione e il trasferimento di conoscenze tra mondo universitario e scuola superiore sia non solo necessario ma estremamente utile. È necessario nell’ottica di stimolare la curiosità delle future generazioni verso nuove tecnologie capaci di produrre elettricità da fonti rinnovabili. È utile perché i futuri professionisti siano sensibilizzati alle tematiche della sostenibilità e siano preparati a quelle che saranno le conoscenze e competenze richieste nel prossimo futuro.

Prendendo in prestito le parole con cui l’ex segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, ha aperto la 70ma assemblea in cui è stata adottata l’Agenda 2030 – ovvero “non ci può essere un piano B perché non abbiamo un Pianeta B” – Ecodynamics group con il progetto Maestrale propone soluzioni per la produzione di energia elettrica contribuendo all’obiettivo 7 degli SDGs (energia affidabile e pulita) e grazie alla collaborazione con l’Istituto Sarrocchi all’obiettivo 4 (educazione di qualità).

A questo link (https://drive.google.com/open?id=12GpBJuvyh58i7XuDWYEaHQXO4BQoMs_U) il video che racconta la storia dell’evento Fonte Gaia Marina. Qui invece (https://drive.google.com/open?id=1klQM5ShUbMiyUqDYvpvXUH4ZIUTXS6ci) un video sulla giornata di Bright 2018 a Siena.