Alla kermesse ambientalista l’intervento di Loredana Torsello

CoSviG e i territori geotermici toscani tornano protagonisti al X “Forum QualEnergia?”

Chiacchella: «Indispensabili maggiori sinergie per sviluppare, in maniera condivisa con i territori, una fonte energetica potenzialmente pulita e contestualmente riducendone gli inevitabili impatti attraverso l’utilizzo della miglior tecnologia disponibile»

[28 novembre 2017]

Si aprono oggi a Roma le due giornate con cui il Forum QualEnergia? torna ad esplorare in sessioni d’alto livello le potenzialità che energie rinnovabili ed economia circolare racchiudono per cambiare in meglio il presente e futuro italiano da qui al 2030.

Organizzata come consuetudine da Legambiente, La Nuova Ecologia, Kyoto Club in partenariato con Cobat, l’edizione 2017 è particolarmente importante per il Forum QualEnergia?, anche dal punto di vista simbolico: il traguardo dei primi 10 anni della kermesse ambientalista viene infatti tagliato in contemporanea all’adozione da parte dell’Italia della nuova Strategia energetica nazionale (Sen), adottata nel corso di questo mese.

Come abbiamo dato conto sulle nostre pagine, il documento prevede investimenti per complessivi 175 miliardi di euro al 2030, contemplando anche un ulteriore sviluppo per quanto riguarda l’impiego delle risorse geotermiche.

Non a caso anche il Forum QualEnergia? prevede all’interno della propria scaletta una sessione interamente dedicata alle enormi potenzialità ancora inesplorate legate alla coltivazione della risorsa geotermica, in grado di garantire – come mostra proprio l’esperienza toscana – occasioni di sviluppo sostenibile, contrasto ai cambiamenti climatici e diversificazione economica ai territori coinvolti.

Temi che già hanno trovato spazio e riscosso interesse durante l’edizione 2016 del Forum QualEnergia?, nel corso del quale il modello di sviluppo sostenibile delle aree geotermiche toscane venne portato all’attenzione di pubblico e media grazie agli interventi del sindaco di Montieri, Nicola Verruzzi, di Loredana Torsello (responsabile Progetti complessi e strumentali di CoSviG – il Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche) e di Sergio Chiacchella (direttore generale dello stesso CoSviG).

Come fare di più e meglio, dunque? Al X Forum QualEnergia? la geotermia torna protagonista oggi, durante la tavola rotonda dedicata R&S e Geotermia 2.0: politiche e tecnologie per un modello di sviluppo più sostenibile delle coltivazioni geotermiche in Italia, alla quale intervengono – moderati dal direttore di QualEnergia Sergio Ferraris – Ruggero Bertani (presidente dell’European geothermal energy council–Egec), Katiuscia Eroe (responsabile Energia di Legambiente) e nuovamente Loredana Torsello che tornerà a mettere a disposizione del Forum l’esperienza – unica al mondo – maturata in Toscana nella coltivazione sostenibile delle risorse geotermiche.

Come spiega infatti Chiacchella in suo recente editoriale proprio per QualEnergia, «in Toscana convivono il passato ed il presente di una risorsa rinnovabile ed irrinunciabile che ha fortemente influenzato la storia e la cultura di una intera area. La tecnologia geotermica italiana e soprattutto toscana è esportata in tutto il mondo. Ma sono indispensabili maggiori sinergie, le amministrazioni, la ricerca, il mondo dell’industria e dell’imprenditoria, le popolazioni, devono riuscire a lavorare insieme per dare concretezza e seguito alle dichiarazioni ufficiali per sviluppare, in maniera condivisa con i territori, una fonte energetica potenzialmente pulita e contestualmente riducendone gli inevitabili impatti attraverso l’utilizzo della miglior tecnologia disponibile».