Cresce la raccolta differenziata della carta in Italia, soprattutto al sud

Rifiuti che diventano materia prima per le cartiere, al ritmo di 10 tonnellate di macero riciclate al minuto

[18 luglio 2018]

Con quasi 3,3 milioni di tonnellate di materiale cellulosico raccolto (+52.600 tonnellate rispetto all’anno precedente), la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia nel 2017 è cresciuta del 1,6% rispetto al 2016: a spingere il positivo risultato del 2017 è ancora una volta il sud Italia – che parte da tassi di raccolta differenziata generalmente più bassi rispetto a centro e nord – con un +6,1%, mentre il centro Italia è cresciuto dell’1,6% (grazie soprattutto alle performance della già virtuosa Toscana) e il Nord, che già vanta punte d’eccellenza, si trova in una situazione di sostanziale stabilità.

Sono questi i dati che mostra il XXIII rapporto annuale di Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo di imballaggi a base cellulosica), presentato ieri non a caso a Palermo: «Dal 2014 Comieco sta investendo al Sud risorse importanti (8,3 milioni di euro stanziati fino ad oggi) per dare impulso alla raccolta – argomenta Amelio Cecchini, neo presidente del Consorzio – Un impegno che sta dando i suoi frutti se consideriamo che delle 52.600 tonnellate raccolte in più nel 2017 in Italia, oltre 41mila provengono dalle regioni meridionali. Siamo quindi sulla buona strada per diminuire sempre di più il divario tra regioni del Nord e quelle del Sud, ma nel Meridione ci sono ancora oltre 600mila tonnellate di carta e cartone che finiscono nell’indifferenziata e che potrebbero consentire a Comieco di corrispondere alle amministrazioni locali almeno altri 40 milioni di euro».

E i numeri della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia sono destinati a salire se si considerano i nuovi obiettivi fissati dall’Unione europea con il pacchetto normativo sull’economia circolare approvato quest’anno. Il primo target è quello di raggiungere 3,5 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte in modo differenziato entro il 2020: se si continua sulla buona strada intrapresa le 200mila tonnellate ancora da intercettare non sono un traguardo impossibile, secondo Comieco. Il secondo obiettivo, entro il 2035, sarà il raggiungimento di un tasso di avvio a riciclo di imballaggi cellulosici dell’85%, ad oggi poco sotto l’80%.

Ma come vengono impiegati, già oggi, i rifiuti di carta e cartone differenziati dai cittadini? È ancora Comieco a ricordare a tal proposito che «la nostra industria cartaria ha sempre fatto un ricorso massiccio al macero per alimentare i processi produttivi: con 10 tonnellate di macero riciclate al minuto l’Italia si conferma leader in Europa per il riciclo di carta e cartone. L’apertura di nuove cartiere (2 già operative e 1 in avviamento) potrà aumentare la richiesta di questa “materia prima seconda” di ulteriori 1,2 milioni di tonnellate garantendo così un importante sbocco interno al materiale raccolto dai Comuni».

Le cartiere rappresentano dunque dei veri e propri impianti di riciclo, dai quali però – come del resto accade in ogni impianto industriale – esitano nuovi rifiuti, che è necessario gestire secondo logica di sostenibilità e prossimità per chiudere davvero il cerchio ideale dell’economia circolare. Una necessità che nel nostro Paese è sempre più un problema per le aziende di settore, che non di rado si trovano preclusa la possibilità di termovalorizzare questi scarti da riciclo per trarne energia, a causa di opposizioni locali. Con il risultato paradossale che l’impossibilità di realizzare impianti per il recupero energetico è ormai il «principale limite all’incremento del riciclo» secondo Assocarta.