Cresce la raccolta differenziata di Raee in Toscana: una miniera da riciclare

Sono oltre 20 milioni le tonnellate raccolte nel 2014, con un +2,15% rispetto all’anno precedente

[23 ottobre 2015]

raee toscana

Nel 2014 i Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche) raccolti in modo differenziato in Toscana sono arrivati a oltre 20 milioni di tonnellate, con un aumento del 2,15% rispetto alla performance messa a segno nel 2013; un passo in avanti che permette alla nostra Regione di mantenere il primato tra quelle dell’Italia centrale, staccando la media nazionale. Sono infatti 5,41 i kg di Raee raccolti procapite, contro i 3,8 registrati mediamente in Italia.

Sono questi i numeri messi oggi in evidenza dal nuovo dossier del Centro di coordinamento Raee, presentato oggi dall’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni e dal direttore generale del Centro Fabrizio Longoni, secondo il quale «i risultati della Regione Toscana – pur con qualche aspetto ancora da migliorare – rappresentano uno stimolo importante per tutto il sistema Paese e un ulteriore passo verso le nuove sfide che ci pone l’Europa».

Nonostante i risultati complessivamente positivi rispetto all’anno precedente, l’andamento della raccolta Raee varia infatti molto da provincia a provincia. Crescono Firenze (+13,47%), Pisa (+12,49%), Arezzo, Livorno, Lucca e Pistoia, mentre il trend è negativo in provincia di Prato (-36%), Massa Carrara (-13,59%), Grosseto (-8,60%) e Siena (-7,17%). Guardano i dati relativi alla raccolta pro capite, al primo posto spicca Lucca con 6,11 kg di Raee raccolti per abitante (complessivamente, 2.410.099 kg), seguita da Firenze con 6,03 kg e Arezzo con 5,86 kg/abitante; le Province di Prato e Massa-Carrara come quelle con il risultato peggiore in termini di raccolta pro capite.

Raccolta che vede come hub protagonisti i centri di conferimento, presenti sul territorio nella misura di 6 centri ogni 100mila abitanti. Dall’analisi dei flussi in entrata, è possibile inoltre suddividere i dati su base merceologica: al primo posto si conferma R2 (grandi bianchi) con il 34% del totale raccolto, seguito da R3 (Tv e monitor) con una percentuale del 27% e da R1 (Freddo e Clima) con il 25%, mentre il Raggruppamento 4 (piccoli elettrodomestici) aumenta la quota raccolta dell’1% rispetto al 2013, attestandosi al 13%, infine mentre R5 (sorgenti luminosi) si ferma allo 0.33%.

«I risultati che illustriamo oggi sono buoni – commenta l’assessore Fratoni – ma il lavoro da fare è ancora tanto. Il nostro impegno, come recita il Piano regionale di gestione dei rifiuti in linea con quanto prescrive l’Europa, è quello di procedere nella direzione della prevenzione della produzione di rifiuti, lo sviluppo ulteriore dei risultati di raccolta differenziata, del riuso, del riciclo con recupero di materia e del recupero energetico».

Una gerarchia che in Europa (al contrario che in Italia) esprime i risultati da conseguire in termini di riciclo effettivo e non di raccolta differenziata – un utile mezzo, ma non il fine –, un modus operandi che mostra con grande evidenza tutte le sue ragioni nel caso dei Raee. Dopo la riduzione e il riuso, l’obiettivo principale nel recupero dei rifiuti riguarda ovvero riciclare quanto possibile per poi reimmetterlo nei cicli industriali. Basti pensare che 10 chili di cellulari contengono sufficiente oro da farne un anello: da questo punto di vista, 20 milioni di tonnellate di Raee rappresentano una vera e propria miniera.

L. A.