Riceviamo e pubblichiamo, ribadendo a nostra volta la solidarietà della redazione

Da Legambiente Val di Cornia solidarietà per Valerio Caramassi

Al presidente di Rimateria, azienda attiva nell’economia circolare, è stata recapitata una lettera minatoria: «Queste minacce di un folle si inseriscono in un clima di emotività e informazioni distorte»

[14 giugno 2018]

La vile intimidazione con minacce di morte chiama alla solidarietà verso una persona, che sacrificandosi, ha accettato un incarico con ridicola retribuzione, per raddrizzare la situazione di una azienda pubblica in quel momento prossima al fallimento e una discarica fuori controllo.

Queste minacce di un folle si inseriscono in un clima di emotività e informazioni distorte.

Purtroppo le attenzioni di una certa “opinione pubblica”, soprattutto sui social, si è concentrata in modo distorto sui puzzi, come se non fossero frutto della disastrosa passata gestione. Inoltre viene sottovalutata la pericolosità dell’enorme discarica abusiva e non si comprende la necessità di avere comunque una discarica attiva che accolga anche i materiali non riciclabili della vecchia discarica abusiva, i materiali da scavare per le bonifiche e le demolizioni industriali.

Questa situazione di un enorme territorio fatto di pericolose discariche abusive e impianti potenzialmente rischiosi sembra sia di secondaria importanza rispetto al puzzo che proprio la nuova società Rimateria sta lavorando per mitigare.

Il fatto che una recente indagine Arpat abbia rilevato fibre di amianto nell’aria di Piombino non sembra preoccupare, il dito viene sempre puntato verso il Caramassi (nella foto, ndr).

Sembra che anche altre personalità abbiano ricevuto minacce, a loro e alla loro famiglia va la nostra solidarietà.

di Adriano Bruschi, presidente Legambiente Val di Cornia