Nel mentre Estra acquisisce il 12% di Ecolat, che ha il 7,22% delle quote del gestore unico

Dalla Prefettura di Siena stop al commissariamento di Sei Toscana

Ora 12 mesi di sostegno e monitoraggio con l’aiuto di due esperti. Masi: «Provvedimento da accogliersi favorevolmente, in quanto consente alla società di tornare ad una gestione ordinaria e quindi con prospettive più certe di sviluppo e di programmazione degli investimenti»

[31 luglio 2018]

È finito il commissariamento di Sei Toscana, iniziato su proposta dell’Anac all’inizio dell’anno scorso: è lo stesso gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nei 104 Comuni dell’Ato Toscana Sud a informare che ieri il prefetto di Siena ha notificato il provvedimento col quale viene disposta, a far data dal 1 agosto 2018, la cessazione della gestione temporanea e straordinaria.

«Vorrei innanzitutto ringraziare il prefetto e i tre amministratori straordinari per lo spirito collaborativo che ha caratterizzato da subito il rapporto con l’intera struttura aziendale e con gli organi societari – commenta il presidente di Sei Toscana, Leonardo Masi (nella foto, ndr) – Vorrei ringraziare anche tutto il personale di Sei Toscana, dai dirigenti, agli amministrativi, agli operatori sul territorio, che in questi mesi non semplici hanno assicurato la regolarità del servizio, dimostrando un senso di appartenenza che mi induce ad essere fiducioso per il futuro. Il provvedimento comunicatomi dal Prefetto è da accogliersi favorevolmente in quanto consente alla società di tornare ad una gestione ordinaria e quindi con prospettive più certe di sviluppo e di programmazione degli investimenti, così da permettere alla società di raccogliere le sfide che è chiamata ad affrontare. Occorre tuttavia non abbassare la soglia dell’attenzione ed anzi intensificare l’impegno di tutti noi, visto che il provvedimento prefettizio prevede una delicata fase di monitoraggio».

Difatti la Prefettura, dopo la fase di commissariamento, prevede l’attivazione di una fase di sostegno e monitoraggio di Sei Toscana per 12 mesi attraverso la nomina, quali esperti, di Salvatore Santucci e  Massimo Paoluzzi: una nuova fase che ha l’obiettivo di verificare l’attuazione del cronoprogramma di interventi concordato tra i commissari prefettizi e la società, al fine di superare alcune criticità residue rilevate dai commissari stessi.

«A tale proposito sarà mia cura assicurare – aggiunge Msi – un dialogo costante e leale con i due esperti nominati dal Prefetto, che incontrerò non appena possibile, al fine di dare attuazione tempestiva ed efficace alle misure previste nel cronoprogramma che abbiamo condiviso con i commissari. Confido che questa fase transitoria possa rappresentare anche l’opportunità per rafforzare un dialogo virtuoso con le istituzioni locali dei territori comunali servizi e con Ato Toscana Sud, avendo sempre presente l’obiettivo primario di Sei Toscana, che è quello di offrire un servizio che soddisfi le aspettative dei cittadini del 104 Comuni serviti e dei loro amministratori».

Una giornata di svolta dunque, per Sei Toscana, alla quale contribuisce indirettamente una notizia che coinvolge Ecolat, società attiva nel settore dei servizi ambientali e ciclo dei rifiuti che ha una partecipazione pari al 7,22% in Sei Toscana. Estra, multiutility aretina attiva tradizionalmente nel settore dell’energia, ha infatti acquisito il 12% di Ecolat, entrando così per la prima volta nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti.

«Ecolat S.r.l. – ricordano da Estra – è titolare di un impianto di selezione e valorizzazione dei rifiuti provenienti dalle raccolte differenziate multi-materiale dei Comuni nelle province di Grosseto, Arezzo, Prato e Firenze, è gestore nella stessa area del Centro di raccolta del Comune di Grosseto e di una piattaforma di stoccaggio di rifiuti recuperabili urbani ed è inoltre proprietaria di una partecipazione in Servizi Ecologici Integrati Toscana (SEI Toscana S.r.l.). L’acquisizione consente ad Estra di entrare, per la prima volta, nell’attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, strategica per la crescita ed il rafforzamento del Gruppo nell’ottica di svolgere in misura crescente il ruolo di multiutility».