Dall’Enea un brevetto per l’edilizia sostenibile e antisismica, grazie alla canapa

Una soluzione che «potrebbe trovare impiego anche all’interno di Casa Italia, il piano per la messa in sicurezza del territorio nazionale lanciato dal Governo dopo il terremoto di Amatrice»

[14 luglio 2017]

Gli usi millenari delle canapa trovano continuamente nuove declinazioni grazie alle moderne tecnologie, risultando promettenti in numerosi ambiti tra i quali spicca l’edilizia. A incrementare il ventaglio di possibilità ci ha pensato l’Enea, ovvero l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, che ha brevettato un sistema antisismico per pareti che coniuga sicurezza, risparmio energetico e sostenibilità.

«Gli eventi sismici che hanno colpito il nostro Paese negli ultimi tempi hanno messo in luce la grande vulnerabilità del patrimonio edilizio – spiega la ricercatrice Enea Anna Marzo – evidenziando come anche elementi senza funzione strutturale come le tamponature, possano comportare gravi danni alle cose o perfino mettere a rischio la sicurezza delle persone».

È quanto si prefigge di perseguire il brevetto dall’Enea: come spiegano dall’Agenzia, si tratta di un kit prefabbricabile e modulare composto da piani cordati e pannelli in fibra di canapa che, opportunamente combinati tra loro, sono in grado di contenere gli effetti espulsivi provocati dalle scosse sismiche e garantire al tempo stesso un elevato comfort termoacustico e isolante. Applicabile sia su edifici nuovi che esistenti, si tratta di un sistema ideale per rinforzare le tamponature, vale a dire gli elementi che delimitano gli ambienti di un fabbricato e che spesso vengono “espulse” in caso di scosse, provocando danni ingenti anche in assenza di lesioni importanti alle parti strutturali.

I test numerici e sperimentali effettuati sulle corde hanno dimostrato notevole resistenza e buona deformabilità, tanto che «questa soluzione di rinforzo per le tamponature potrebbe trovare impiego anche all’interno di Casa Italia, il piano per la messa in sicurezza del territorio nazionale lanciato dal Governo dopo i tragici eventi iniziati con il terremoto di Amatrice del 24 agosto scorso», sottolinea la ricercatrice Enea Concetta Tripepi.

Ma i possibili vantaggi nell’impiego della canapa in edilizia non si fermano qui: secondo gli studi condotti dall’Enea nell’ambito del progetto Effedil, la canapa migliora l’isolamento termico del laterizio, attenuando di circa il 30% il flusso termico, ossia la quantità di calore che passa attraverso un materiale in un dato momento, e diminuendo del 20% la trasmittanza termica, vale a dire la facilità con cui un materiale si lascia attraversare dal calore; inoltre, la canapa ha una buona permeabilità al vapore acqueo, permettendo così di evitare la formazione di condensa.

Per questo, e grazie all’elevata resistenza della fibra di canapa, i piani cordati del kit si oppongono agli effetti espulsivi delle tamponature, mentre l’azione termoisolante nei pannelli garantisce una buona riduzione della trasmittanza termica, cioè della facilità con cui un materiale si lascia attraversare dal calore.