Adesso però è necessario passare ai fatti

Dissesto idrogeologico, il Parlamento vuole istituire un Fondo nazionale per combatterlo

Passa la mozione degli Ecodem: «E’ la più importante grande opera del paese»

[27 giugno 2013]

Passo in avanti sulla difesa del territorio, contro il dissesto idrogeologico. Il gruppo Pd ha promosso una mozione concernente “iniziative per la salute e la sicurezza del territorio, con particolare riferimento al dissesto idrogeologico”, approvata all’unanimità dalla Camera dei Deputati, con il parere favorevole del governo. Il provvedimento prevede l’istituzione di un Fondo nazionale per la difesa del suolo e la riduzione del rischio idrogeologico per la realizzazione di un Piano organico con obiettivi a breve e medio termine per la sicurezza e la manutenzione del territorio.

«Sul terreno delle risorse occorre essere pronti ad intercettare le opportunità attivabili nel quadro delle politiche di coesione per il ciclo di programmazione comunitaria 2014-2020 ed agire in sede europea perché gli interventi di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico possano essere escluse dai vincoli stringenti del patto di stabilità- ha affermato il deputato Pd, ed esponente Ecodem, Chiara Braga – Sul fronte della governance è urgente dare piena attuazione alle direttive europee in materia di acqua e alluvioni, riorganizzando il sistema di responsabilità e competenze, eliminando sovrapposizioni e incongruenze che rendono meno efficace il sistema degli interventi».

L’esponente Ecodem ha ribadito che la messa in sicurezza del territorio è la prima e più importante ‘grande opera’ di cui il Paese ha bisogno come lo dimostrano le emergenze che anche nelle ultime settimane hanno colpito i territori dell’Emilia Romagna, la Liguria e in tempi diversi tutte le nostre Regioni. «Occorre uscire da questa visione piegata sulla gestione dell’emergenza perché solo una seria opera di prevenzione è in grado di evitare enormi perdite di vite umane ed economiche, e potenzialmente di attivare nell’immediato migliaia di cantieri, generando opportunità di lavoro sui territori, con progetti sperimentali che coinvolgano lavoratori temporaneamente beneficiari di ammortizzatori sociali e di giovani».

Tutto condivisibile ma al di là della volontà degli Ecodem e dei ritardi registrati a livello nazionale in materia, anche dove governa il Pd sia a livello regionale che locale, quando si tratta di stringere sui fatti le incongruenze non mancano.