È ufficiale: nel 2015 la Costa Rica ha ottenuto il 98,95% dell’energia elettrica dalle rinnovabili

E in contemporanea la bolletta per i costaricani è scesa del 12%

[12 gennaio 2016]

costa rica vulcano

Alla fine la Costa Rica non ce l’ha fatta: si è “fermata” a circa il 99% di produzione elettrica da fonti rinnovabili. Dopo aver annunciato che nei primi 75 giorni dell’anno appena concluso aveva raggiunto la piena autonomia, smarcandosi completamente dai combustibili fossili, il bilancio finale è – seppur ottimo– ancora leggermente da migliorare.

La Costa Rica, dal punto di vista ambientale, è un paese baciato dalla fortuna. Il suo territorio è costituito da una straordinaria combinazione di paesaggio naturale, da spiagge, foreste, vulcani e montagne che rappresentano circa il 5% di tutte le biodiversità del pianeta. Con tutta questa varietà non è solo è in grado di promuovere il turismo sostenibile (di cui il Paese è pioniere), ma anche altri settori dell’economia: ecco infatti l’annuncio che nel 2015 ha prodotto il 98.95% (per l’esattezza) della sua elettricità da fonti rinnovabili.

Il dato è stato rivelato dall’Istituto Costa Rica elettricità (Ice), responsabile per la produzione nel paese centroamericano. La maggior parte dell’energia deriva da fonti idroelettriche e geotermiche, ma ci sono anche la produzione da biomasse, solare ed eolica. Lo stesso istituto prevede che bisognerà attendere il 2021, per raggiungere il 100% dell’energia elettrica consumata in Costa Rica prodotta da fonti rinnovabili.

Tuttavia l’Ice ha sottolineato che, pur non avendo raggiunto la piena autonomia da fonti rinnovabili, già nel 2015 i costaricani hanno comunque ottenuto una notevole riduzione del costo dell’energia elettrica, che è scesa di circa il 12% rispetto al 2014.