Ecco chi è Leonardo Masi, nuovo presidente di Sei Toscana

La nomina è di Sienambiente, che propone «di avviare un percorso di ripensamento e rimodulazione degli equilibri degli asset societari e dei rapporti tra soci pubblici e privati»

[29 giugno 2018]

Nato a Prato ma fiorentino di adozione, 48 anni, Leonardo Masi (nella foto, ndr) è un esperto in diritto societario e commerciale. Alla laurea nel capoluogo toscano ha fatto seguire specializzazioni alla Yale University e al Cambridge Law Studio, e da circa 20 anni svolge ormai l’attività di legale per numerose società – nel settore immobiliare, edile, tessile, delle rinnovabili e dell’IT – oltre a essere stato consulente per molte pubbliche amministrazioni e società a capitale pubblico nel ramo idrico, ambientale e dell’energia.

Un curriculum che adesso vede una voce in più: ieri il Consiglio di amministrazione di Sienambiente ha nominato Leonardo Masi consigliere di amministrazione di Sei Toscana e, come previsto dallo Statuto, Masi andrà a ricoprire il ruolo di presidente della società in sostituzione del dimissionario Roberto Paolini.

«Si tratta di una figura di alto profilo che ha tutti gli strumenti professionali per poter contribuire a gestire questa difficile e conflittuale fase – ha commentato il presidente di Sienambiente, Alessandro Fabbrini – Lo abbiamo scelto per le sue competenze e la sua preparazione convinti che sia la persona giusta, al posto giusto, al momento giusto. Allo stesso tempo Leonardo Masi è avulso da ogni schieramento politico e estraneo a qualsiasi logica e dinamica partitica. Nella nomina del consigliere di amministrazione abbiamo privilegiato l’esperienza e la competenza, consapevoli che queste siano caratteristiche fondamentali per gestire bene un servizio di interesse pubblico come quello dei rifiuti. Al di là di ogni polemica o strumentalizzazione, per noi la priorità è dare ai cittadini una risposta concreta in termini di efficienza ed efficacia del servizio che deve avere un controllo di natura pubblica».

La scelta di Masi appare dunque in continuità con la strategia di Sienambiente, che da tempo «è impegnata a rivendicare per il socio pubblico il giusto peso nell’assetto societario di Sei Toscana. Ad oggi – dichiarano dall’azienda –  tale gestione è fondata su una governance e uno Statuto che conferisce ai soci privati una forza sproporzionata rispetto al gestore pubblico e poteri decisivi nelle politiche e nella programmazione aziendale».

La compagine societaria di Sei Toscana, ricordiamo, risulta essere ad oggi così composta: Aisa 6,81%; Cooplat 8,13%; Coseca 0,04%; Crcm 0,34%; Csai 16,36%; Ecolat 7,22%; La Castelnuovese 0,10%; Revet 0,44%; Siena Ambiente 24,85%; Sta 35,61%; Unieco 0,10%.

Al fine di intervenire in modo incisivo nelle politiche aziendali di Sei Toscana, per Sienambiente l’obiettivo non più rinviabile «è quello di avviare un percorso di ripensamento e rimodulazione degli equilibri degli asset societari e dei rapporti tra soci pubblici e privati per assicurare l’interesse della comunità e la realizzazione di una gestione che sia a disposizione del territorio».