Ecco il parere del ministero dell’Ambiente sul Tap: «Non sono emersi profili di illegittimità»

«Il risultato di questo lavoro è ora nelle mani del presidente del Consiglio per le opportune valutazioni che il governo dovrà esprimere»

[26 ottobre 2018]

Il ministero dell’Ambiente guidato da Sergio Costa, espressione del Movimento 5 Stelle, ha trasmesso in data odierna al premier Conte le attesissime valutazioni di legittimità sul progetto Tap, il gasdotto trans-adriatico il cui originario studio di pre-fattibilità è stato eseguito nel lontano gennaio 2003. Come spiega una nota ufficiale del ministero, il lavoro è durato ininterrottamente per più giorni, durante i quali sono state esaminate oltre mille pagine di documenti e c’è stata anche una nuova interlocuzione con Ispra su alcuni aspetti delle varie fasi della procedura. La conclusione? «Anche nei punti contestati non sono emersi profili di illegittimità».

Un risultato dal quale il ministro, dal tono del comunicato stampa trasmesso, sembrerebbe quasi voler prendere le distanze. «È bene sottolineare – argomenta infatti il ministro Costa – che parliamo di un procedimento già autorizzato e concluso nel 2014, su cui si è espresso il Consiglio di Stato con sentenza 1392 del 27 marzo 2017 confermandone  definitivamente la legittimità. Tuttavia, come è stato detto, abbiamo ascoltato tutte le osservazioni provenienti dal territorio, sia dai portavoce del Movimento 5 Stelle sia dal comune di Melendugno. Abbiamo valutato se tutte le autorizzazioni fossero state emesse a norma di legge. Il risultato di questo lavoro è ora nelle mani del presidente del Consiglio per le opportune valutazioni che il governo dovrà esprimere».

«Ricordiamo che l’opera è stata già autorizzata dal precedente governo – continua Costa – e che i ricorsi sulle autorizzazioni già in passato non hanno trovato gli esiti giudiziari sperati dai cittadini. In questo percorso, nella fase finale, è arrivato il nostro governo. Abbiamo in particolar modo riesaminato quelle prescrizioni che, secondo i rilievi provenienti dai territori, non sarebbero state ottemperate. Ricordiamo che la Valutazione di impatto ambientale è stata rilasciata sul progetto definitivo che, per sua natura, è suscettibile di adattamenti in fase esecutiva, e pertanto le prescrizioni possono essere  aggiornate via via che in tale ultima fase dovessero emergere  nuove e mutate situazioni. Anche nei punti contestati non sono emersi profili di illegittimità, indipendentemente dal merito, in quanto la Commissione Via – unico soggetto titolato a pronunciarsi – ha ritenuto ottemperate le prescrizioni. La valutazione fatta dal ministero dell’Ambiente – conclude il ministro dell’Ambiente – esula dal mio pensiero personale e dal mio convincimento politico, se l’opera sia giusta o no. Ma nella fase attuale ogni valutazione da parte del Ministero deve essere fatta solo ed esclusivamente sulla base del principio della legittimità degli atti e non sul merito tecnico dei medesimi in quanto non consentita dall’ordinamento».