EcoCloud, il database sulla nuvola che raccoglie l’agricoltura sostenibile

Un’applicazione web consente di conoscere i diversi percorsi di sostenibilità adottati dalle aziende di Confagricoltura

[21 agosto 2013]

È nata “EcoCloud”, la rete delle pratiche sostenibili adottate dalle imprese agricole associate a Confagricoltura: l’iniziativa, presentata in occasione del meeting di Rimini, è stata lanciata insieme all’applicazione web nella quale sono raccolte, gestite e condivise le informazioni sulla sostenibilità in agricoltura.

Il progetto EcoCloud, è stato avviato dall’Organizzazione imprenditoriale con il supporto di partner scientifici (Fondaca, Chiappe Revello) e tecnologici (New Vision). Al database di EcoCloud si accede dal sito http://www.confagricoltura.it/ecocloud/#/

«Obiettivo del progetto di Confagricoltura – ha dichiarato il presidente Mario Guidi – è quello di far conoscere i molteplici percorsi di sostenibilità già avviati dalle imprese agricole associate, favorendone la condivisione attraverso la rete confederale, e ponendo le basi per lo sviluppo di nuove iniziative. Costituisce il punto di partenza per una strategia di più ampio respiro dell’Organizzazione sulla responsabilità ambientale, sociale ed economica».

Di fatto si tratta di un ricco catalogo, contenente una scheda dettagliata per ciascuna azienda, su cui possono essere fatte ricerche attraverso diversi criteri  – ragione sociale, regione, provincia, tema, settore produttivo e multifunzionalità. Ogni scheda a sua volta offre il nome e la tipologia di impresa, il settore produttivo, la descrizione della pratica utilizzata e la corrispondenza con gli obbiettivi raggiunti. Sono inoltre disponibili i contatti con le aziende e alcuni riferimenti sulle loro attività ed estensione. Infine, è possibile formulare una valutazione su tre criteri: Rilievo dell’iniziativa di sostenibilità rispetto all’azienda che l’ha promossa e alla filiera di riferimento, effetto potenziale dell’iniziativa sull’orientamento alla sostenibilità delle aziende associate e del settore agricolo in generale e replicabilità della pratica in altre situazioni e contesti dell’agricoltura.

Nel Cloud agro-verde sono state inserite le buone pratiche realizzate dalle aziende agricole in svariati ambiti. Si parte da quelli economici, relativamente alle ricadute sul territorio dell’attività imprenditoriale, l’incentivo alle filiere corte innovative, o anche i percorsi non tradizionali come i gruppi di acquisto, vendita diretta on line, ecc. Compaiono inoltre le buone pratiche sulle ricadute ambientali, come la diminuzione delle emissioni, l’assorbimento CO2, il risparmio di energia, uso/produzione di energie rinnovabili, uso dell’acqua, del suolo, riduzione prodotti fitosanitari e fertilizzanti, riduzione degli sprechi, biodiversità, processi innovativi in agricoltura biologica, ecc.

In ambito sociale infine, sono state inserite le buone pratiche relative ai rapporti di lavoro, ai servizi diretti a categorie sociali svantaggiate, alla sicurezza sul lavoro, al ruolo delle fattorie didattiche, ecc.

Sono comprese tutte le filiere agricole, con particolare riferimento ai comparti vitivinicolo, olivicolo, ortofrutticolo, cerealicolo, florovivaistico e zootecnico. E sono incluse tutte le esperienze di diversificazione produttiva con forme varie di pluriattività e multifunzionalità (agriturismo, vendita diretta dei prodotti agricoli, trasformazione aziendale degli stessi, chimica verde, produzione di energia rinnovabile).

«Le  nostre aziende – ha aggiunto Guidi – hanno già avviato un virtuoso percorso di rinnovamento, anche in relazione alle sfide con cui si stanno misurando: aumentare la produzione ma, allo stesso tempo, puntare con determinazione verso la sostenibilità, con particolare riferimento alla tutela dell’ambiente, due impegni che solo apparentemente sono inconciliabili. Le imprese lo stanno dimostrando nei fatti, ottenendo maggiori raccolti su minori superfici, riducendo i quantitativi di acqua, di mezzi chimici e di energia utilizzati. Ma nello stesso tempo avendo cura del rapporto con i consumatori sui temi della qualità e della sicurezza dei prodotti agricoli, con gli operatori del settore, mantenendo elevati livelli di occupazione e dedicando molta attenzione alla sicurezza sul lavoro. Senza trascurare le ricadute positive sui territori con le loro iniziative nel sociale e nel campo culturale».

«Le imprese agricole – ha concluso il presidente di Confagricoltura – stanno costruendo un’agricoltura dinamica, innovativa e competitiva, che sa coniugare produttività e sostenibilità».