Economia circolare, cosa cambia per l’organico dopo il voto dell’Europarlamento

Canovai: «Occasione importante per coinvolgere soprattutto le grandi città, il Sud Italia e alcune zone del Nord rimaste indietro»

[21 marzo 2017]

L’economia circolare si conferma il punto di partenza per uscire dalla crisi economica e ambientale e costruire territori più sani e vivibili e il Consorzio italiano compostatori (Cic) è stato individuato da Legambiente come “Campione dell’economia circolare” per il suo impegno, da 25 anni, nel costruire in Italia una filiera virtuosa di raccolta, trattamento e riciclo del rifiuto organico.

A bordo del Treno verde, il convoglio dell’associazione ambientalista e Ferrovie dello Stato che sta viaggiando in tutta Italia per promuovere la sostenibilità, il 24 aprile il Cic incontrerà, insieme a Legambiente e gli altri Campioni dell’economia circolare a bordo del convoglio, il vicepresidente della Commissione UE, Jyrki Katainen e l’eurodeputata Simona Bonafè, relatrice del pacchetto europeo sull’economia circolare.

Si tratta del pacchetto normativo che l’Europarlamento ha votato in via definitiva la scorsa settimana, e che vede il Cic – come ha spiegato ieri il presidente Alessandro Canovai (nella foto) – molto soddisfatto.

«Aumentando gli obiettivi tutti i comuni italiani saranno obbligati a fare la raccolta dell’organico – spiega Canovai – Sebbene infatti non sia stato fissato un target specifico, la richiesta di raggiungere il 70% di raccolta differenziata per i rifiuti solidi urbani porta inevitabilmente tutti i comuni italiani ad implementare o ad introdurre la raccolta della frazione organica. Sarà un’occasione importante per coinvolgere soprattutto le grandi città, il Sud Italia e alcune zone del Nord rimaste indietro su questo aspetto».