Economia circolare, energia e (buona) economia: da Sienambiente utile di 2 milioni di euro

Altro che aziende-colabrodo, i servizi pubblici locali fanno bene non solo all’ambiente

[6 luglio 2017]

L’ultimo anno ha portato risultati positivi per gli standard ambientali e produttivi di Sienambiente, e dunque anche per il territorio che serve. Grazie agli impianti direttamente gestiti dall’utility e di quelli delle sue partecipate attive nel campo delle energie rinnovabili sono stati prodotti 78.504 MWh, il che vuol dire aver messo in rete l’energia pari al fabbisogno di circa 79 mila cittadini, quasi un terzo dell’intera popolazione della provincia di Siena – che non a caso è la prima area vasta in tutta Europa certificata carbon free. Per quanto riguarda invece buona gestione dei rifiuti e riciclo, nel 2016 è cresciuta la percentuale di multimateriale in uscita dagli impianti e quella della frazione secca avviata a recupero energetico, mentre risultano confermate le quantità di produzione del compost “Terra di Siena”.

Ottimi risultati dal punto di vista ambientale dunque, che – oltre a farsi baluardo di quei servizi pubblici indispensabili per il benessere della comunità locale – si accompagnano a un profilo finanziario in costante miglioramento. «Grazie a una strategia finalizzata alla ricerca di un equilibrio tra sostenibilità economica e ambientale confermata dal mantenimento di tutte le certificazioni ambientali per tutti i nostri impianti, prima fra tutte l’Emas – spiega il presidente di Sienambiente, Alessandro Fabbrini (nella foto) – abbiamo presentato un bilancio in attivo e una società, che con solide basi in questo territorio, ha buoni margini per ulteriori miglioramenti in termini di sviluppo e crescita nel campo della green economy».

Non è una novità nel contesto toscano, per quanto sia spesso difficile da percepire: come testimoniato l’anno scorso in un approfondito report prodotto da Cispel Confservizi Toscana, complessivamente i bilanci delle utility toscane si sono chiusi (nel 2014) con il segno più, per ben 130 milioni di euro.

Un percorso virtuoso di cui Sienambiente è protagonista, come mostrano da ultimo i numeri del bilancio 2016, approvato ieri all’unanimità dall’assemblea dei soci: il bilancio d’esercizio si è infatti chiuso con un utile di 2 milioni e 112 mila euro e una crescita del margine operativo, che nel corso degli anni è stato del 18,9% nel 2012, del 21,2% nel 2013, per poi superare il 30% nel triennio 2014-2016. Numeri in attivo che trovano riscontro nel patrimonio netto aziendale, rimasto pressoché invariato dal 2012 al 2016 (18,1 milioni nel 2012, 18,3 nel 2016).

Numeri solidi, che puntano a crescere ancora: nel 2016 sono stati infatti confermati investimenti per una cifra di oltre un 1 milione e 600 mila euro, destinati per la maggior parte al miglioramento dell’efficienza degli impianti e alla riduzione degli scarti delle varie lavorazioni, vero valore aggiunto in termini ambientali e di produttività.

«Si tratta – conclude Fabbrini – di risultati che confermano una buona gestione e il rispetto degli obiettivi che ci eravamo prefissati, in particolare per quanto riguarda le società partecipate al centro di un processo di razionalizzazione i cui primi effetti positivi si sono manifestati nel 2016 – ha dichiarato il presidente di Sienambiente, Alessandro Fabbrini. In base ai primi dati informali, questa tendenza è stata confermata anche nel primo semestre del 2017, lasciandoci ben sperare per i prossimi anni. Siamo particolarmente soddisfatti perché in un periodo di crisi economica, siamo riusciti a produrre utili garantendo tutti i posti di lavoro, rimasti immutati dal 2014 ad oggi. Certi di proseguire su questa strada, continueremo a gestire impianti che svolgono un ruolo fondamentale perché oltre ad assicurare l’autosufficienza impiantistica nella gestione dei rifiuti alla provincia di Siena, permettono di recuperare energia e dare le gambe al settore del riciclo, fulcro dell’economia circolare e pilastro fondante per la creazione di una filiera industriale nella gestione dei rifiuti».

L. A.