Il tour istituzionale ha toccato anche i 4 Sin presenti sul territorio, da bonificare

Economia circolare, la Commissione d’inchiesta sui rifiuti fa tappa nelle eccellenze toscane

Una delegazione guidata da Alessandro Bratti negli stabilimenti Rimateria, Revet e Revet Recycling

[17 febbraio 2017]

Alessandro Bratti conclude oggi la sua visita in Toscana, condotta insieme a esponenti della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti che il deputato dem presiede. Nel tour istituzionale partito il 14 febbraio sono state toccate con mano sia le criticità – in particolare, i 4 Sin toscani dove le bonifiche procedono a rilento – sia le eccellenze che il territorio ha da vantare in fatto di economia circolare.

Dopo aver visitato i Siti di interesse nazionale di Orbetello, Piombino, Livorno e Massa Carrara, Bratti ha concluso che «la situazione è molto diversificata. Abbiamo verificato un forte impegno delle istituzioni; le due aree più critiche, anche se per motivi diversi, sono Orbetello e Massa Carrara. Sul Sito di interesse nazionale (Sin) di Piombino vi è un accordo di programma molto importante che deve essere seguito attentamente perché numerosi sono gli attori in campo. Qui bonifiche e sviluppo sono facce della stessa medaglia. Non vi è dubbio che da un punto di vista ambientale le ‘scorie’ di acciaieria vecchie e quelle che verranno eventualmente prodotte sono il problema maggiore che va attentamente monitorato».

Anche se non riprendesse l’auspicata produzione di acciaio, a Piombino la secolare produzione siderurgica ha già lasciato sul terreno un “pregresso” impressionante. La maggioranza degli scarti di processo (loppe, scorie, Paf, ecc) non è mai uscito dallo stabilimento ex Lucchini, tanto che negli 800 metri del perimetro industriale già nel 1994 risultava un rialzo dal piano di campagna di 7 metri a causa di questi scarti. Dopo lustri d’ignavia, la progettualità per occuparsene è ora quella rappresentata da Rimateria: non a caso Bratti si è soffermato nei giorni scorsi anche nell’azienda con sede a Ischia di Crociano – accompagnato dal presidente Valerio Caramassi, dal sindaco Massimo Giuliani e dall’assessore all’Ambiente Marco Chiarei – per avere una panoramica non solo sui problemi locali ma anche sulle soluzioni praticabili.

Un approccio che si è replicato ieri a Pontedera, dove una delegazione della Commissione parlamentare è stata ospite (nella foto) di Revet e Revet Recycling. La prima è l’azienda che raccoglie seleziona e avvia a riciclo 160mila tonnellate l’anno di imballaggi in vetro, plastica, acciaio, alluminio e tetrapak derivanti dalle raccolte differenziate toscane; la seconda ricicla le plastiche miste trasformandole in profili e granuli adatti allo stampaggio di manufatti in plastica anche di alta gamma.

«Di solito purtroppo ci occupiamo di aspetti negativi, quindi è stato ancor più piacevole oggi visitare lo stabilimento Revet, considerata un’eccellenza a livello nazionale nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti – ha dichiarato Bratti – Spesso veniamo invitati all’estero per conoscere realtà all’avanguardia, per questo motivo abbiamo insistito per visitare questo stabilimento che sapevamo essere perfettamente in linea con le indicazioni europee sul riciclo e sull’economia circolare. Ed anzi – ha concluso il presidente della commissione – proprio da aziende come Revet siamo felici di recepire indicazioni che ci possano aiutare a fare proposte legislative finalizzate ad attuare in modo coerente un’economia circolare e virtuosa».

Al proposito il management di Revet ha colto l’occasione per rappresentare quelle che potrebbero essere azioni incentivanti: ad esempio il credito di imposta sugli acquisti di prodotti realizzati in materiale riciclato, oppure un’effettiva implementazione dei Criteri ambientali minimi negli appalti pubbliche, riservando così una quota delle forniture ai prodotti realizzati con materiali riciclati: i Cam sono già obbligatori, ma non essendovi praticamente sanzioni per gli inadempienti risulta difficile farli rispettare.

Durante la visita pontederese – alla quale hanno partecipato anche l’ad di Revet e Revet Recycling Emanuele Rappa, Livio Gianotti di Quadrifoglio, Dario Bussolotti di Multieco, Paolo Regini di Publiambiente, Alessia Scappini di Sea Ambiente – il presidente di Revet Alessandro Canovai ha ringraziato la Commissione in quanto il sopralluogo effettuato «certifica la bontà del lavoro svolto in questi anni dalla nostra azienda e dai soci che continuano a investire in progetti finalizzati a creare in Toscana filiere del riciclo sempre più efficienti e sostenibili sia dal punto di vista ambientale che economico». Virtù riconosciute anche in ambito europeo: la Commissione Ue ha recentemente individuato in Rimateria un’eccellenza di economia circolare, mentre pochi mesi fa è stata Revet Recycling ad essere inserita nell’Eco innovation observatory (Eio) promosso dalla Commissione Ue come campionessa di eco innovazione.