Economia circolare, per la Commissione Ue l’eccellenza locale è Rimateria

Il progetto per gestire i rifiuti speciali in Val di Cornia diventa un esempio a livello nazionale

[6 febbraio 2017]

Dell’economia circolare sono celebrate in ogni occasioni le promesse e speranze. I vantaggi a livello europeo sono noti, e stimati dalla Ellen MacArthur Foundation – con il plauso della Commissione Ue – in migliaia di miliardi di euro (oltre 900 i miliardi di euro in benefici netti aggiuntivi che potrebbero cumularsi nel Pil europeo entro il 2030), insieme a drastici tagli nell’utilizzo di risorse naturali e nell’immissione di gas serra in atmosfera.

Numeri da vertigine, che talvolta portano a staccarsi dalla realtà. Cos’è in concreto l’economia circolare, esistono (e quali sono) realtà d’eccellenza nel nostro territorio?

Nell’analisi del contesto nazionale italiano, la Commissione europea segnala oggi un’esperienza tutta toscana. «Un’iniziativa locale di economia circolare – si legge nel documento – è rappresentata dalle modalità di utilizzo dei rifiuti industriali in Val di Cornia in Toscana (iniziativa Rimateria)». Un’azienda con sede a Piombino, località Ischia di Crociano, che – come spiegato sulle nostre colonne dal suo presidente, Valerio Caramassi – ha «come missione statutaria il riciclo e lo smaltimento in condizioni di sicurezza dei rifiuti giuridicamente definiti come speciali e pericolosi derivanti dai processi produttivi». Una mission che ricalca quella della precedente società Tecnologie ambientali pulite (Tap), cui nel progetto Rimateria si aggiungono numerosi versanti complementari: progettazione bonifiche, effettuazione di bonifiche, bonifiche da amianto, riciclo di scorie e inerti, inertizzazione di rifiuti pericolosi, soil washing (lavaggio terre di bonifica).

Non è la prima volta che l’Unione europea certifica esperienze toscane d’eccellenza nell’ambito dell’economia circolare. Solo pochi mesi fa l’Eco innovation observatory (Eio) promosso dalla Commissione Ue ha inserito la pontederese Revet Recycling tra i leader nazionali in fatto di eco innovazione. Se la Toscana punta davvero a divenire una Regione traino per quanto riguarda l’economia circolare, come in più occasioni dichiarato, non può che iniziare a farlo puntando sui propri campioni.