A Shangai

Edifici fatti di spazzatura: della Nike lo store costruito con il 100% di materiali riciclati

I progetti di MiniWiz, la nuova strada della bioedilizia con materiali riciclabili fino ad oggi impensabili

[29 agosto 2013]

Il nuovo futuristico mega-store della Nike a Shangai è stato  progettato per essere molto flessibile: il sistema di sospensione del soffitto dovrebbe adattarsi a diversi eventi e alla vendita al dettaglio, quasi tutto sarà  regolabile, pensato per fornire le migliori condizioni di illuminazione alle future  installazioni. Per garantire che tutto sarà al 100% riciclato e nuovamente riciclabile non verrà utilizzato nessun collante.

Lo store Nike di Shangai è stato progettato da Miniwiz Sustainable Development, uno studio di architettura di Taiwan, che ha già presentato il concept. I giunti di collegamento dell’edificio sono realizzati con 5.278 lattine di alluminio, e i 2.000 metri di cavi di tensione con 2.000 bottiglie di acqua minerale riciclate. Il soffitto dell’edificio è costruito da pannelli RiceFold di MiniWiz, realizzati con 50.000 CD e DVD riciclati. I pannelli sono rinforzati con Rice Husk Si02, cioè lolla di riso: il cascame derivante dalla sbramatura del risone – il riso grezzo, dopo la trebbiatura – che è un additivo organico naturale per il rinforzo meccanico. Sono progettati pensando alla diffusione della luce ed all’amplificazione dei suoni senza distorcerli. La luce viene distribuita uniformemente per con poca illuminazione artificiale, il che permetterà di ridurre i costi operativi e le emissioni di CO2 dell’edificio.

I pannelli sono molto resistenti al fuoco e possono essere utilizzati come pareti o pannelli per i soffitti anche negli edifici residenziali e commerciali. L’origami design dei pannelli permette che siano trasportati senza nessun problema e con il minimo ingombro. Contengono  scarsi composti organici volatili  ed il loro peso è meno della metà di quello di un equivalente pannello di alluminio.

Quelli di MiniWiz hanno anche progettato l’EcoArk di Taipei,  il principale padiglione della Taipei International Flora Exposition del 2010, il primo edificio pubblico realizzato da  MiniWiz  in Polli-Brick, composto al  100% per cento di polietilene tereftalato riciclato. Realizzato con 1,5 milioni di bottiglie di plastica riciclate, l’edificio di 9 piani ha una ventilazione naturale, una cascata esterna che è alimentata dalla raccolta di acqua piovana, mentre l’energia solare stoccata durante il giorno provvede al funzionamento dell’illuminazione Led notturna.

Altri lavori di MiniWiz sembrano indicare la nuova strada della bioedilizia con materiali riciclabili fino ad oggi impensabili: hanno progettato un edificio per il Taipei Pavilion World Design Expo del 2011 realizzato completamente in Polli-Bricks, realizzato senza utilizzare alcun collante in modo che l’intero edificio possa essere smontato e riutilizzato. Sempre  nel 2011 lo studio taiwanese ha progettato il Pacific Department Store di Chengdu, nella Cina continentale,  37 piani realizzati in Polli-Bricks. Nel 2012 gli architetti del riciclo  hanno costruito la Eco House per la Giornata della Terra 2012 alla Taipei Main Station con 4.000 Polli-Bricks. E’ stato il primo edificio ad utilizzare i pannelli Rice-Fold.

Uno dei progetti di MiniWiz, che dovrebbe essere completato nel 2015 è l’iGreen 5D Entertainment Center a Kunshan, nella Greater Shanghai, che sarà costruito al 100% con DVD e CD riciclati e che viene presentato come «La più grande struttura sferica 5D movie al mondo».

La maggior parte del lavoro della MiniWiz  è a Taiwan, ma il progetto del mega-store della Nike a Shangai  potrebbe portare MiniWiz ad espandersi nella Repubblica popolare cinese e negli Stati Uniti d’America, dove sta già cercando partner e Plastic News si chiede:  «Potete immaginare un edificio negli Usa fatto al 100% di spazzatura?». E in Italia, invece, potete immaginarvelo?