Efficienza energetica industriale, un algoritmo per valutare i fattori critici dei progetti

Università e imprese insieme: partnership Politecnico di Milano - Bartucci

[11 novembre 2014]

Bartucci Spa, società attiva nello studio, nella progettazione e nella realizzazione di interventi di efficienza energetica industriale, ha siglato una collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano per l’elaborazione di un algoritmo in grado di valutare il livello di rischio dei progetti di efficienza energetica in ambito industriale. «L’obiettivo della collaborazione – si legge in un comunicato – è quello di analizzare le modalità con le quali i diversi fattori che caratterizzano i progetti di efficienza energetica su cui vuole investire Bartucci Spa concorrono a determinare il rischio complessivo dei progetti stessi. L’utilizzo di una tecnologia particolarmente innovativa oppure i livelli di attività degli impianti su cui si va a intervenire diventano così alcuni dei fattori di rischio che l’algoritmo considera per calcolare la reale finanziabilità del progetto, e lo fa attraverso modelli di valutazione che tengono conto, più in generale, della complessità e delle diverse componenti di un processo di investimento in efficienza energetica».

La collaborazione tra Politecnico di Milano e  Bartucci nasce dall’esigenza di valutare preventivamente i progetti di efficienza energetica sui cui investe l’impresa attraverso gli “Energy Performance Contracts” (En.P.C.), contratti molto diffusi all’estero che stanno prendendo piede anche in Italia.

Vittorio Chiesa, a capo del team di ingegneri che sta studiando l’algoritmo, evidenzia che «Il sistema industriale italiano risulta aver raggiunto, a fine 2012, un livello di risparmio energetico annuo pari al 21,4% rispetto agli obiettivi 2020. È dunque presente ad oggi un potenziale aggiuntivo di risparmio energetico annuo ma esistono alcune importanti “barriere” da superare. Fra queste un ruolo di assoluto rilievo è rivestito dall’errata gestione del rischio connesso agli interventi di efficienza energetica, che può portare ad una errata valutazione dei reali benefici derivanti dall’adozione delle tecnologie per il risparmio energetico, di fatto un insormontabile ostacolo nell’individuazione di un punto di convergenza tra il mondo industriale e quello finanziario. Mai come in questo momento, la diffusione di una vera e propria “cultura dell’efficienza energetica” in Italia passa attraverso il necessario sviluppo di approcci metodologicamente strutturati che favoriscano la comprensione dei rischi e al contempo dei benefici del risparmio energetico per i diversi attori della filiera».

La partnership con il Politecnico di Milano diventa quindi uno strumento all’avanguardia per lo sviluppo e la diffusione dell’efficienza energetica nell’industria erché costruisce la base metodologica con la quale coniugare le problematiche tecniche legate ai diversi tipi di progetti analizzati e le modalità di finanziamento. Con ’algoritmo, l’impresa potrà valutare preventivamente il rischio complessivo di un progetto di efficienza energetica sui cui vuole investire e condividere tali informazioni con i propri partner tecnologici o finanziari.

Il meccanismo degli En.P.C. è semplice: «Bartucci Spa sviluppa interventi presso impianti dai consumi energetici considerevoli, interventi che poi finanzia al posto del cliente direttamente oppure attraverso joint venture con partner tecnologici o finanziari. Il contratto En.P.C. traduce così la filosofia della fornitura di un reale risparmio per il cliente, che fruisce in questo modo dei servizi della tecnologia che produce efficienza energetica, senza però sobbarcarsene i costi e i rischi tecnologici che invece sono a carico di Bartucci perché avendola finanziata, ne è proprietaria e ne sfrutta parte dei benefici di risparmio per ripagare l’investimento».

Giovanni Bartucci, amministratore delegato di Bartucci Spa, conclude: «Collaboriamo con il Politecnico di Milano da oltre un anno e ci è sembrato il partner naturale al quale proporre la nostra idea di una metodologia di valutazione strutturata che renda materialmente bancabile l’efficienza energetica. Il know how che abbiamo maturato come Esco. e le capacità tecniche e finanziarie sviluppate in questi anni ci portano infatti a ritenere che, anche grazie a questa ricerca con l’Ateneo, la “cultura dell’efficienza energetica” oggi si possa effettivamente trasformare in un mercato reale, capace di generare posti di lavoro, valore nel sistema Paese e miglioramenti concreti nella vita di tutti i giorni».