Emergenza credito, l’ingegneria finanziaria in Toscana guarda all’ambiente

Lo strumento non è soltanto foriero di danni per l’economia reale: la Toscana ci pensa per sostenere il credito all'ambiente

[8 agosto 2013]

Nel bollettino di guerra della Banca d’Italia, aggiornato oggi al mese di giugno, la fiducia delle banche verso le imprese resta moribonda, e con essa l’accesso al credito. Nel mese osservato, i prestiti delle banche al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 3,0%, e quelli alle famiglie sono scesi dell’1,0%: in una parola, ancora, credit crunch.

Il razionamento del credito continua quindi, e anzi si aggrava. Le banche continuano a ridurre i finanziamenti a imprese e famiglie – o a erogarli a tassi d’interesse monstre – temendo insolvenze ma alimentando così una profezia auto-avverante, e contribuendo all’avvitarsi della crisi. In Italia, più del 90% dei finanziamenti dipendono dagli sportelli delle banche, quando nella zona euro il rapporto tra i prestiti che si raccolgono dagli istituti bancari e quelli che si prendono sul mercato è al 70-30 (negli Usa la proporzione è addirittura invertita): si capisce dunque quale sia l’entità della strozzatura cui sono sottoposte imprese e famiglie a corto di liquidità, nel nostro Paese.

Per cercare di mitigare i danni la Regione Toscana si muove da tempo attivando canali finanziari alternativi, a partire da interessanti iniziative di microcredito che trovano nel territorio regionale la giusta fertilità per sperimentare. Ma per interventi più sostanziosi la Regione sfodera le armi pesanti: l’ingegneria finanziaria, che non è soltanto foriera di danni per l’economia reale.

«Si tratta in altre parole – l’assessore alle Attività produttive Gianfranco Simoncini – degli interventi per il sostegno all’accesso al credito e agli investimenti delle piccole e medie imprese di attività produttive, turismo e commercio, ambiente, agricoltura. Contiamo molto su questo strumento», chiosa l’assessore.

L’amministrazione regionale ha infatti indetto un bando per individuare un gestore unico per tutti gli interventi di ingegneria finanziaria a sostegno delle imprese di tutti i settori dell’economia toscana. La gara è stata indetta dalla Regione con l’obiettivo di assicurare la continuità degli interventi – sia nella forma della garanzia che dei finanziamenti a tasso agevolato – riconfermati sia nel nuovo Programma regionale di sviluppo economico 2012-2015, sia nel futuro periodo di programmazione dei fondi strutturali (2014-2020).

Il nuovo soggetto che si aggiudicherà la gara – informa la Regione in una nota –  avrà un contratto di 5 anni, rinnovabile per ulteriori 4 anni. Grazie a questo bando sarà data continuità alle operazioni garantite fino ad oggi dai fondi rotativi che saranno unificati in un fondo unico e saranno potenziati. I servizi che saranno affidati al nuovo gestore sono: la gestione di fondi rotativi per la concessione di finanziamenti, con una dotazione iniziale di 30 milioni di euro, la gestione di fondi di garanzia, con dotazione iniziale di 17,5 milioni; le agevolazioni in conto capitale e interessi legati a garanzie o prestiti, la valutazione del merito di credito delle imprese destinatarie di interventi.

«La novità di questa gara – sottolinea Simoncini – sta nel fatto di riassumere in un’unica procedura la volontà di individuare il gestore unico di una serie di strumenti offerti dalla Regione, come le garanzie e i fondi per prestiti, i contributi in conto interessi e in conto capitale che fanno riferimento alle competenze di diversi uffici regionali. La logica è quella dell’ottimizzazione delle risorse e degli interventi della Regione a favore del sistema produttivo».

In tempo di risorse scarse, una selettività negli interventi è la regola, ma il criterio col quale è portata avanti altrettanto determinante. Come ricordano le conclusioni dell’8° Gruppo di lavoro degli Stati generali della green economy, quello dedicato appunto allo Sviluppo di una finanza e di un credito sostenibili per una green economy, la finanza verde è elemento essenziale per il definitivo decollo del settore industriale, variegato quanto promettente, se adeguatamente sostenuto. Le parole dell’assessore Simoncini, che sottolineano l’attenzione della Regione sul settore ambientale nell’utilizzo degli strumenti messi a disposizione dall’ingegneria finanziaria, sono incoraggianti. Ma all’attesa, come sempre, della prova dei fatti.