Enea, crescita delle rinnovabili italiane «non in linea» con gli obiettivi al 2030

Anche le emissioni di CO2 rimangono «sostanzialmente invariate», la decarbonizzazione rallenta

[19 luglio 2018]

All’interno dell’ultima Analisi trimestrale del sistema energetico italiano, elaborata dall’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile nota che nel I trimestre 2018 i consumi finali di energia in Italia sono aumentati del 3%rispetto allo stesso periodo 2017, con il settore civile che registra l’incremento maggiore (+4,5%) seguito dall’industria (+2%, in linea con la produzione industriale) e da livelli invariati per i trasporti.

«L’aumento dei consumi finali più che doppio rispetto alla crescita economica del periodo è stato spinto dal settore civile – argomenta Francesco  Gracceva, l’esperto Enea che ha coordinato l’Analisi – a causa di un inverno meno mite del precedente».

Visti i consumi, l’Enea esamina le fonti di approvvigionamento energetico che hanno permesso di soddisfare una domanda in crescita. Tra quelle primarie si è nuovamente ridotto il ricorso ai combustibili solidi (-5%), giunto al decimo calo tendenziale consecutivo su base trimestrale, mentre il gas naturale – spinto in particolare dai consumi per il riscaldamento – ha fatto registrare un aumento dell’1%; anche le rinnovabili sono tornate a crescere nel I trimestre 2018 (+2%), soprattutto grazie alla ripresa dell’idroelettrico (+11%).

Dal punto di vista degli impegni climatici e sulle energie rinnovabili i progressi appaiono però insufficienti.

Cala infatti del 7% l’indice Ispred elaborato da Enea sulla base di sicurezza energetica, prezzi ed emissioni di CO2, principalmente a causa del peggioramento della componente decarbonizzazione (-14%).«Le emissioni di CO2 sono sostanzialmente invariate rispetto allo stesso periodo 2017, nonostante la crescita significativa dei consumi energetici. D’altra parte però – osserva Gracceva – questa stagnazione delle emissioni consolida un trend sempre meno in linea con gli obiettivi di lungo periodo. Anche per le fonti rinnovabili sembra consolidarsi una traiettoria sostanzialmente stazionaria, non in linea con gli obiettivi di crescita della quota di Fer sui consumi finali di energia entro il 2030».

«Nella prima metà dell’anno – riassume dunque l’esperto Enea – pur in una fase di prezzi di petrolio e gas in forte aumento, il sistema energetico italiano mantiene una traiettoria di crescita dei consumi, che non sembra in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione; allo stesso tempo, si assiste a un miglioramento sul fronte dei prezzi dell’elettricità e a un allentamento di alcune criticità emerse nell’ultimo anno sulla sicurezza dei sistemi elettrico e del gas naturale».