Enel assume per la geotermia toscana, ma 10 sindaci avvisano: cambiare i criteri di selezione

«Invitiamo a sospendere la pubblicazione del bando di selezione e a proporne altro, in linea con le nostre richieste e le aspettative del territorio»

[11 luglio 2018]

Enel ha annunciato nei giorni scorsi che procederà a breve ad una selezione di dieci giovani apprendisti da destinare agli impianti geotermici presenti in Toscana, residenti almeno dal 1 gennaio 2018 in uno dei 10 comuni geotermici sedi di impianto (Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Monteverdi Marittimo, Montieri, Chiusdino, Radicondoli, Piancastagnaio, Santa Fiora e Arcidosso).

La scadenza di presentazione delle domande è stata fissata al 12 agosto, ma proprio dai sindaci dei Comuni direttamente coinvolti è stata manifestato con forza il «completo disaccordo sui criteri di partecipazione alla selezione, che ripetutamente abbiamo contestato», e dunque la richiesta di «sospendere la pubblicazione del bando di selezione ed a proporne altro in linea con le nostre richieste e le aspettative del territorio».

Di seguito riportiamo la lettera aperta firmata dai sindaci, in versione integrale:

 

Facendo seguito alla pubblicazione da parte di Enel Green Power della selezione per gli inserimenti di operativi da destinare all’esercizio e alla manutenzione degli impianti geotermici e degli impianti di perforazione, con l’obbiettivo di ricoprire n° 10 posizioni di apprendisti, esprimiamo, come già evidenziato in passato, il nostro completo disaccordo sui criteri di partecipazione alla selezione che ripetutamente abbiamo contestato.

Fermo il fatto che i candidati devono essere residenti nei Comuni sede di impianto e considerata la natura giuridica di Enel, mentre riteniamo giusto che la selezione avvenga attraverso prove che valutino la competenza effettiva dei candidati, riteniamo invece deleterio continuare ad utilizzare un sistema estremamente macchinoso che i Sindaci ripetutamente avevano chiesto di razionalizzare.

Riteniamo infatti del tutto fuorviante, anacronistico e discriminatorio che le ammissioni alla selezione avvengano attraverso un vero e proprio concorso a titoli, visto che i candidati vengono poi sottoposti a prove effettive ( prova scritta, prova orale, prova pratica oltre a colloqui attitudinali ) con le quali l’azienda è in grado di individuare precisamente la preparazione di ognuno, che spesso prescinde dalla tipologia di diploma e dalla votazione conseguita, ma che invece si avvale delle esperienze effettivamente maturate dal candidato sul campo.

La nostra proposta è quella di ammettere alle prove tutti i diplomati di qualsiasi ordine e grado e con qualsiasi votazione conseguita e verificarne poi l’effettiva preparazione con le prove di selezione. Non si capisce poi perché dovrebbero essere esclusi i laureati in possesso di diploma, qualora questi ritengano di candidarsi con un titolo che, se pur ritenuto inferiore alla Laurea, gli appartiene e che li legittima a partecipare alla selezione.

Per quanto riguarda la residenza sarebbe opportuno, al fine di evitare “residenze fantasma” ammettere alla prova i residenti nei Comuni geotermici da oltre un anno.

Nella fattispecie riteniamo poi che una selezione per dieci posti, considerato che gli organici sono carenti in quasi tutti i settori e considerate le uscite già programmate per quiescienza, ci sembra del tutto insufficiente, così come la mancata previsione di assunzione di qualche posizione mirata di Senior, considerato il know how maturato da tante risorse che operano nel settore dell’indotto e che in azienda Enel risultano carenti.

Alla luce delle considerazioni sopraesposte chiediamo con forza che quanto da noi sostenuto in passato e nuovamente ribadito nelle osservazioni sopra esposte venga preso immediatamente in considerazione al fine di evitare errori già evidenziati in passato che alla lunga fanno nascere nei territori una contrapposizione concettuale verso Enel che viene considerata non attenta alle istanze del territorio, oltre a promuovere possibili azioni legali (class action) da parte di coloro che si sentono discriminati.

Certi che la presente sia tenuta nella dovuta considerazione vi invitiamo a sospendere la pubblicazione del bando di selezione ed a proporne altro in linea con le nostre richieste e le aspettative del territorio, linea che comunque non pregiudica in nessun modo le capacità di selezione effettive da parte dell’Azienda.

I Sindaci dei Comuni sede d’impianto:

  • Iacopo Marini Arcidosso,
  • Luciana Bartaletti Chiusdino,
  • Federico Balocchi S.Fiora,
  • Emiliano Bravi Radicondoli,
  • Giacomo Termine Monterotondo M.mo,
  • Loris Martignoni Pomarance,
  • Alberto Ferrini Castelnuovo V.C.,
  • Carlo Giannoni Monteverdi M.mo.,
  • Nicola Verruzzi Montieri,
  • Luigi Vagheggini Piancastagnaio.