Italia 11esima in classifica

Energie rinnovabili, gli Usa scavalcano la Cina come Paese capace di attrarre più investimenti

[4 giugno 2013]

Nel 2012 gli Stati Uniti d’America hanno spodestato la Cina e sono diventati il Paese più attraente per gli investimenti nelle energie rinnovabili. A dirlo è il rapporto “Renewable Energy Country Attractiveness Index” (Recai) di Ernst & Young che da 10 anni «Classifica 40 Paesi rispetto alla loro attrattività per gli investimento nelle energie rinnovabili e nelle opportunità di distribuzione, sulla base di una serie di specifici indicatori macro, energy market e per la tecnologia».

Nella classifica di Ernst & Young Usa (71,6 punti) e Cina (70,7)  sono seguiti da Germania (67,6), Australia (60,6) e Gran Bretagna (60). La Top 10 è completata da due Paesi nemici del Protocollo di Kyoto: Giappone (59,4) e Canada (57,8) seguiti da India (54,9), Francia (54) e Belgio (53,9). L’Italia è 11esima con un punteggio di 53,7 e precede l’ipertecnologica (ed ipernucleare) Corea del Sud.

La classifica dei 40 Paesi è chiusa dalla Grecia della crisi economica e della decrescita forzata ed infelice e dall’Ucraina, appaiate a 38,4 punti, dalla petrolifera ed antiambientalista Arabia Sauduita (40,3) e dalla verde ma evidentemente non troppo attraente e virtuosa Slovenia (41,4).

Anche se il  2012 è stato un anno  di turbolenze dei mercati e di doloroso assestamento per l’industria, le energie  rinnovabili sono emerse come un’alternativa economicamente valida ai combustibili fossili, guadagnando credibilità e diventando più attraente e accessibile a più paesi e tra i segmenti più ampi della società. Il chief editor  di Recai, Ben Warren, scrive: «L’energia rinnovabile è diventata maggiorenne. Oggi, è un business imperative ed una prerogativa personale; pannelli solari compaiono su case ed uffici, impianti a biomasse, fabbriche e ospedali e le turbine eoliche sono ormai una vista comune».