Entro il 2025 Coop utilizzerà 6.400 tonnellate annue di plastica riciclata al posto della vergine

Ed entro il 2022 tutti gli imballaggi in plastica di prodotti a marchio Coop saranno realizzati con materiali di imballaggio riciclabili o compostabili o riutilizzabili

[23 luglio 2018]

L’Associazione nazionale cooperative consumatori – Coop ha annunciato che ridurrà l’utilizzo della plastica nei suoi prodotti a marchio, aderendo al contempo alla campagna di impegni su base volontaria lanciata dalla Commissione europea (che scadeva a giugno 2018): nel complesso le azioni sui prodotti permetteranno a Coop di raggiungere nel 2025 un risparmio totale di plastica vergine di 6.400 tonnellate annue, che verranno sostituite da plastica riciclata.

«Partiamo da una situazione di vantaggio grazie a scelte fatte nel tempo per la riduzione, il riciclo e il riuso – spiega Maura Latini, direttore generale di Coop Italia – Stando alla direttiva europea, ad esempio, abbiamo in Coop già sostituito alcuni prodotti monouso in plastica con materiali biodegradabili e compostabili: è il caso dei piatti e bicchieri in PLA dal 2004 e dei bastoncini di cotone per orecchie biodegradabili, già così da anni, anche se per legge dovranno esserlo dal 2019. Intanto Coop va anche oltre l’adesione alla campagna europea e prevede di raggiungere entro il 2022 gli ulteriori obiettivi che l’Unione Europea ha posto come obbligatori entro il 2030 (entro il 2030 tutti gli imballaggi di plastica dovranno poter essere riciclati o riutilizzati): nell’arco di un quadriennio tutti i prodotti a marchio Coop, con un valore commerciale di circa 3 miliardi di euro all’anno, saranno realizzati con materiali di imballaggio riciclabili o compostabili o riutilizzabili, mentre quelli della linea Vivi Verde, maggiormente dedicata alla tutela dell’ambiente, taglieranno il traguardo già a fine dell’anno prossimo».

Scendendo nel dettaglio, al centro degli impegni sottoscritti da Coop con la Ue in primo luogo le bottiglie di acqua minerale, i flaconi detergenza casa e tessuti, le vaschette per ortofrutta (quelle che vengono rinnovate ogni anno sono 600.000, già oggi contengono il 40% di plastica riciclata, per arrivare al 60% del 2025). Rientrano nel progetto anche le cassette riutilizzabili che servono a movimentare l’ortofrutta, la carne e il pesce. Per le 27 referenze di acqua Coop già a dicembre 2019 si raggiungerà invece il 30% di presenza di riciclato, fino a salire al 50% a gennaio 2023.

Numeri ai quali si affiancherà un impegno anche lato comunicazione, promuovendo una pedagogia del consumo: sarebbe necessario sapere, ad esempio, che l’utilizzo di materiali biodegradabili e compostabili di per sé non incide alla radice del problema – ovvero la prevenzione nella formazione del rifiuto – se il prodotto acquistato rimane monouso.

«Stiamo lavorando – conclude Latini – ad una campagna di mobilitazione e di informazione che partirà dopo l’estate e che coinvolgerà i soci (6,8 milioni) e i consumatori, così da contribuire con azioni e comportamenti sostenibili e coerenti alla tutela del bene più prezioso che abbiamo».