Eolico in Sicilia, Il Tar sospende il decreto regionale che bloccava le autorizzazioni

[30 gennaio 2014]

Probabilmente Vittorio Sgarbi  la prenderà con la solita flemma sputando fuoco e fiamme in qualche talk show contro le pale dell’eolico “mafioso” in Sicilia e qualche associazione ambientalista che si era congratulata con la giunta regionale siciliana ci resterà male, ma il Tribunale amministrativo regionale di Palermo con un’ordinanza ha dato un forte scrollone alla farraginosa situazione creatasi in Sicilia sui procedimenti autorizzativi degli impianti eolici. Infatti il Tar siciliano ha accolto l ricorso di un’azienda che ha chiesto la sospensione del decreto con il quale  l’assessorato all’energia della Regione autonoma aveva disposto il blocco delle autorizzazioni imponendo di riscrivere il calendario delle Conferenze dei servizi.

Ad esultare è invece l’Associazione nazionale energia del vento (Anev) che sottolinea: «La Regione Sicilia per lungo tempo ha impedito la realizzazione di impianti sul suo territorio con una serie di provvedimenti contraddittori che hanno a lungo vanificato gli sforzi fatti dalle imprese per concludere i propri progetti e investimenti. Finalmente, l’ordinanza del TAR Palermo (giudizio n. 18 del 2014) riconosce la rilevanza economica degli interessi imprenditoriali e afferma che lo stop della Regione è “in grado di determinare un arresto procedimentale sine die” della procedura di autorizzazione. Per questo accoglie la domanda di sospensione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati e intima alla Regione di concludere il procedimento autorizzativo convocando la Conferenza dei servizi entro 60 giorni. L’udienza di merito è fissata al 9 maggio 2014».

L’Anev, insieme ad associazioni ambientaliste come Greenpeace e Legambiente, chiede da sempre la certezza e la trasparenza delle regole e quindi un quadro normativo che consenta agli imprenditori sani di investire, e per questo oggi, dopo la sentenza del Tar a chiedere che «Le Regioni si adeguino a quanto prescritto dalle norme nazionali e sovranazionali in materia di riduzione della CO2, fornendo tutti gli strumenti necessari agli operatori del settore per produrre energia pulita, contribuendo a creare un’industria solida e stabile».