Il 53% di tutti gli investimenti nel settore è arrivato dalla sola Germania

Eolico, in Italia appena il 3% di tutta la nuova potenza installata in Europa

Nel primo semestre del 2017 il Vecchio continente ha aggiunto 6,1 GW per catturare l’energia del vento, l’Italia 187 MW (e nessuno offshore)

[17 agosto 2017]

Secondo i dati elaborati da WindEurop (l’Associazione europea dell’industria del vento) e presentati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, nel primo semestre 2017 l’Italia ha installato 187 MW di nuova potenza nel settore eolico, dei quali nessuno proveniente da impianti offshore – di cui il nostro Paese continua ad essere sprovvisto, in attesa che venga completata la realizzazione dell’impianto previsto a Taranto. C’è chi fa peggio, tra i nostri cugini europei: in 10 Paesi nei primi sei mesi dell’anno l’eolico non si è mosso neanche di un MW.

Eppure il settore avanza, guardando all’Europa nel suo complesso, dove la nuova potenza installata per catturare l’energia del vento ammonta a 6,1 GW, di cui 1,3 offshore. «La crescita – come spiegano dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile è concentrata solo in una manciata di paesi. Per l’eolico onshore le installazioni sono avvenuto soprattutto in Germania (2.2GW), Regno Unito (1.2GW) e Francia (492MW). Per gli impianti in mare, i progetti hanno interessato solo 4 Paesi, Germania, Regno Unito, Belgio e Finlandia».

Specularmente, anche la distribuzione degli investimenti si è concentrata in pochi Paesi: degli 8,3 miliardi di euro investiti nell’eolico europeo nel primo semestre 2017, il 53% è arrivato dalla Germania. All’Italia invece è imputabile una fetta grande appena il 3% nella torta della nuova potenza installata a livello europeo, e conseguentemente una parte minoritaria degli investimenti totali.