Ets, con Ner 300 il mercato del carbonio finanzia lo sviluppo della geotermia

[18 luglio 2014]

“NER 300” è uno strumento di finanziamento gestito congiuntamente dalla Commissione Europea, dalla Banca Europea per gli Investimenti e dagli Stati membri per finanziare progetti innovativi in campo energetico a basse emissioni di carbonio.

Le risorse destinate a NER 300 derivano dall’accantonamento di 300 milioni di quote dei diritti di emissione (Emissions Trading Scheme) e dalla loro vendita sul mercato del carbonio; gli oltre 2 miliardi di euro raccolti sono dunque stati messi a disposizione di progetti ritenuti particolarmente innovativi nel settore delle energie rinnovabili (RES) –bioenergia, energia solare a concentrazione, fotovoltaico, geotermico, eolico, maree, idroelettrico e reti intelligenti– e per la cattura di anidride carbonica (CCS). La Commissione ha messo a disposizione le risorse ottenute dalla vendita delle quote di emissione in due fasi, corrispondenti ad altrettanti cicli di invito a presentare le proposte di progetti energetici, a seguito della messa a disposizione di una prima tranche di 200 milioni di quote di emissione e di una seconda, pari a 100 milione di quote.

L’obiettivo di NER 300 è quello di ottenere un completo programma di progetti dimostrativi nel settore dell’energia a basse emissioni di CO2, coinvolgendo tutti gli Stati membri. NER 300 mira anche ad attirare una cospicua quota di investimenti privati e di co-finanziamenti nazionali, per aumentare la diffusione di tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio e per stimolare la creazione di posti di lavoro, in questi settori,  all’interno dell’UE.

Nell’ambito del primo invito a presentare proposte, la Commissione europea -nel dicembre 2012- ha ammesso al finanziamento 23 progetti per un valore complessivo di un miliardo e duecento milioni di Euro e si stima che tale quota abbia generato un finanziamento aggiuntivo di oltre 2 miliardi di Euro da fonti private.

Il 15 luglio la Commissione europea ha comunicato quali sono i progetti ammessi al finanziamento nel secondo ciclo, per i quali è  stato messo a disposizione 1 miliardo di Euro che, secondo le stime, potrebbero generare un finanziamento aggiuntivo di oltre 860 milioni di Euro da fonti private.

Dei 19 progetti ammessi al secondo ciclo –18 sulle energie rinnovabili e uno sulla cattura del carbonio- vi sono anche due iniziative nel settore geotermico, uno in Croazia e uno in Francia; per questi progetti si dovrà presentare un piano finale di investimento entro il giugno 2016 ed entrare in esercizio entro il giugno 2018.

I progetti selezionati che saranno realizzati in 12 paesi dell’UE (Cipro, Danimarca, Estonia, Irlanda, Italia, Lettonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito, oltre a Croazia e Francia), faranno aumentare la produzione di energia rinnovabile annuale in UE di quasi 8TWh, che corrisponde al consumo di elettricità annuo di Cipro e Malta. Il progetto CCS prevede di catturare 1,8 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.

Insieme ai progetti finanziati con il primo invito, quelli finanziati nel secondo ciclo NER 300 potranno dare anche un impulso all’occupazione con la creazione di diverse migliaia di posti di lavoro sia durante la fase di costruzione che di funzionamento degli impianti.

«Con questi progetti –ha dichiarato Connie Hedegaard, commissario europeo per le azioni sul  clima- aiuteremo le azioni per frenare il cambiamento climatico e per rendere l’Europa meno energia-dipendente.  Il miliardo di Euro che assegniamo oggi potrà generare ulteriori 900 milioni di Euro da investimenti privati, così diventeranno quasi 2 miliardi di Euro gli investimenti in tecnologie ecocompatibili in Europa».

«É un contributo per ridurre la bolletta energetica, che in Europa ammonta ad oltre 1 miliardo di Euro al giorno per le importazioni di combustibili fossili».

Il progetto Geotherme finanziato in Croazia -ultimo Stato entrato nell’UE- prevede la produzione di elettricità e calore da una falda acquifera geotermica e dal gas naturale associato. Il progetto sarà realizzato nella regione di Draškovec, vicino alla città di Prelog e genererà 3,1 MWe di energia geotermica attraverso un sistema a ciclo binario del tipo Organic Rankine Cycle (ORC).
In Francia è stato  ammesso al finanziamento un progetto transfrontaliero franco-tedesco – Geostras – che mira a produrre energia elettrica e calore da una risorsa geotermica a temperatura elevata, presente nei pressi di Strasburgo.

Il progetto prevede di creare un anello di ricircolo lungo diversi chilometri ad una profondità compresa fra 4 km e 5 km che funzionerà come uno scambiatore di calore sotterraneo semiaperto. Con l’impianto geotermico proposto si prevede di produrre 6,7 MWe di elettricità e 34,7 MWt di calore .