Dopo Festambiente, continua la lezione su economia civile e circolare

Gentili: «Vogliamo riprendere le condivisioni di eventi, progetti e libri e usarli come leva di un nuovo cambiamento»

[23 agosto 2017]

La tematica principale e due delle novità della 29esima edizione di Festambiente conclusasi il 15 agosto a Rispescia (GR), sono state la piazza dell’Economia civile e il padiglione dell’Economia circolare. All’interno delle due aree è stato possibile, dal 5 al 15 agosto, visitare mostre sul riciclo e assistere a presentazioni di libri e di progetti nati proprio all’interno di uno scambio di idee tra cittadini, enti e società.

Anche la Summerschool, nata dall’esigenza di valorizzare e promuovere le esperienze di Economia civile in Italia, ha visto la partecipazione di 30 ragazzi provenienti da tutta Italia e ha rappresentato una delle novità di questa edizione del festival. Il suo scopo è stato fornire una base di conoscenza, a studenti universitari e a chi sul territorio svolge attività economiche o vorrebbe farlo, rifacendosi a nuovi modelli nei quali le ricadute sociali vadano di pari passo con il business.

L’area dell’Economia civile, oltre a essere stata anche una delle più frequentate di Festambiente,  ha riunito molti volontari ed è servita anche a lanciare le principali iniziative culturali del festival. Le presentazioni di libri, che quest’anno sono state ben 18 considerando i vari spazi della festa, oppure i reading o ancora iniziative per favorire la lettura come il progetto “Adotta un libro” realizzato insieme alla Biblioteca Chelliana di Grosseto, che ha permesso di ridistribuire libri usati destinati al macero. Inoltre gli spazi sono stati allestiti con materie seconde: cartone, legno, plastica riciclata e materiali provenienti da pneumatici fuori uso.

Angelo Gentili, coordinatore nazionale di Festambiente, conclude: «La grande piazza dedicata all’Economia civile non è stata soltanto tra le più frequentate della festa ma ha visto anche la partecipazione di società, enti e persone che hanno condiviso progetti, iniziative e libri. E sono proprio queste condivisioni che noi vogliamo riprendere durante l’anno e utilizzare come leva di un cambiamento profondo per creare valore e lavoro, costruendo un nuovo mercato ecologico, giusto e condiviso, e rilanciando la partecipazione dei cittadini con uno percorsi di democrazia».