Firenze: con il minihydro lungo l’Arno si restaurerà anche il Ponte di Annibale

[31 ottobre 2013]

Attraverso il progetto delle centrali minihydro previste lungo il corso dell’Arno, sarà ristrutturato il “Ponte di Annibale”, un’importante emergenza storica. Si tratta di un attraversamento di grande interesse storico-paesaggistico,  situato ad Incisa Valdarno (la soglia morfologica che separa il corso del Valdarno superiore e anticamente ospitante il bacino lacustre Villafranchiano da quello del Valdarno medio), per realizzare il quale i costruttori hanno utilizzato uno dei punti più favorevoli del corso dell’Arno a monte di Firenze che in quel tratto è appunto “inciso” in roccia, motivo per cui le pile del ponte sono proprio costituite da 3 speroni di roccia collegati da quattro campate.

«Il manufatto è stato realizzato in epoca incerta – ha spiegato l’assessore provinciale all’Ambiente Renzo Crescioli – e non conosciamo tutte le sue vicissitudini, se non quelle dell’ultimo secolo, che ha visto il ponte resistere integro fino all’alluvione del 1966. Quest’ultimo evento ha distrutto la “campata” centrale, quella cioè di maggior estensione». Il suo recupero è all’attenzione sia delle Amministrazioni comunali coinvolte (Reggello ed Incisa) oltre che della Provincia.

Gli Enti hanno già effettuato una progettazione preliminare dell’intervento di restauro, che troverà copertura finanziaria nell’ambito di un più esteso progetto di recupero delle pertinenze idrauliche attuato dalla provincia di Firenze mediante project financing e consistente nella conversione delle briglie e pescaie presenti lungo il corso dell’Arno in provincia di Firenze a Centrali di tipo minihydro (fra cui quella posta a monte del Ponte di Annibale) che sfruttando i salti idraulici esistenti consentiranno la produzione di Energia elettrica da fonti rinnovabili.

Più in dettaglio, il project financing prevede la Concessione di lavori pubblici (Project Financing) per la “Straordinaria manutenzione, ristrutturazione, rifunzionalizzazione di 13 briglie/traverse presenti nel demanio fluviale del fiume Arno nel territorio della provincia di Firenze e realizzazione dei relativi impianti per la produzione di energia elettrica, previa progettazione e con successiva gestione”. Il percorso per l’aggiudicazione della gara è stato lungo e travagliato. I termini di gara comunque sono scaduti in data 26/01/2011 e la verifica dell’unica offerta presentata dalla società Toto spa ha individuato, dopo varie vicissitudini legati a ricorsi amministrativi, la stessa come conveniente per l’amministrazione.

«Al momento sono in corso le verifiche per procedere all’aggiudicazione definitiva- ha aggiunto Crescioli- Da tale data sono previsti 2 anni per predisposizione della progettazione definitiva e esecutiva e relative procedure approvative dopodiché l’aggiudicatario avrà a disposizione 18 anni per la gestione delle opere. Preme far notare che sono previsti tre anni per la completa realizzazione e messa in funzione di tutte le centrali ma anche delle opere aggiuntive. Al termine della concessione tutte le opere rientreranno nella disponibilità della Provincia che dovrà provvedere a individuare un nuovo concessionario rinegoziando le condizioni economiche che potranno essere notevolmente più favorevoli non dovendo il subentrante accollarsi oneri per il rifacimento delle pescaie o per l’installazione degli impianti».

Il totale dell’importo di progetto ammonta a 98.168.466 €, coperti da capitali privati.