Fondo geotermico, le risorse a sostegno delle imprese del territorio toscano

[20 novembre 2015]

turismo geotermia toscana 2

Il Fondo geotermico è costituito dal complesso delle risorse derivanti dalle compensazioni ricevute dai comuni e dalla Regione Toscana da parte di Enel Green Power per la produzione di energia elettrica da fonte geotermica. Si tratta di risorse che possono essere destinate oltre che a progetti sovracomunali e a quelli dei singoli comuni, anche a progetti trasversali gestiti da CoSviG per conto di tutti e/o parte dei comuni dell’area geotermica.

I progetti trasversali riguardano l’intero territorio e mirano a valorizzare le risorse presenti nei diversi comuni, favorendone la visibilità sia a scopo turistico che di localizzazione di attività imprenditoriali, e a creare le condizioni per la realizzazione di iniziative di sviluppo sostenibile anche attraverso la diffusione delle Fer (produzione e utilizzazione). I progetti trasversali definiscono un insieme di attività che si collegano organicamente alla logica della condivisione territoriale rispetto alle direttrici di sviluppo del sistema economico locale introducendo elementi di innovazione sia nel campo delle pratiche per la diffusione delle energie rinnovabili sia per gli aspetti riguardanti i principi di sostenibilità dello sviluppo. Si tratta di interventi sistemici, sinergici con la programmazione di  area vasta, che possono attivare circuiti virtuosi di sviluppo locale.

Al fine di contrastare la grave crisi economica che sta investendo il territorio, CoSviG, in accordo con i propri soci, ha voluto promuovere e supportare le iniziative imprenditoriali incentivando sia l’insediamento che il consolidamento delle attività economiche.

Un quota del Fondo geotermico è stata dunque destinata all’attivazione di un bando pubblico per il cofinanziamento di interventi produttivi legati allo sfruttamento delle Fer, al risparmio e all’efficienza energetica.
Il bando è stato concepito come “bando a sportello” di durata triennale (2014-2016) mediante il quale -fino ad esaurimento dei fondi messi a disposizione annualmente (salvo eventuali rifinanziamenti) – cofinanziare progetti (del valore minimo di 50.000 euro) con un’intensità  massima di aiuto pari al 30%  (elevabile fino al 45% con alcuni meccanismi di premialità), con  un contributo massimo di 200.000 euro per ciascun progetto presentato e purché le azioni finanziate prevedano un incremento occupazionale.
Le prime due annualità del  bando  hanno  permesso la realizzazione di investimenti per circa 6,5 milioni di euro a fronte dei quali sono stati riconosciti contributi per oltre 1,7 milioni di euro. Questi investimenti hanno portato alla creazione di 48 nuovi posti di lavoro nei territori dei comuni interessati.
Dei 10 progetti ammessi al contributo, sei sono stati completati e sono a regime. Tre sono in fase di realizzazione e uno è sospeso in attesa di essere finanziato. Infine, un ultimo progetto è in fase di valutazione in questi giorni. Gli investimenti si sono distribuiti equamente fra l’area amiatina e quella geotermica tradizionale, coinvolgendo 8 comuni nelle 3 province di Pisa, Siena e Grosseto.

È interessante approfondire quali tipologie di investimento siano state realizzate grazie ai contributi erogati. Questi dati appaiono utili anche come indicatori delle dinamiche economiche sul territorio. Possiamo, infatti, notare come  i fondi siano andati a supportare attività piuttosto diversificate sia in ambito rurale che artigianale-industriale; si va dalla serricoltura alle attività di servizi alla persona, dalla meccanica avanzata alla produzione di birra artigianale, dalla distribuzione all’ingrosso alla ristorazione. Un panorama piuttosto ampio a rappresentativo delle attività economiche del territorio geotermico.