Il Forum internazionale per la salvaguardia della natura arriva nei territori geotermici

La buona informazione è un elemento imprescindibile per liberare le opportunità dell’economia verde: da Greenaccord l’analisi su economia e finanza nell’era no-carbon

[16 ottobre 2017]

Il 14esimo Forum internazionale per la salvaguardia della natura si terrà dal 2 al 5 novembre in Toscana, incentrando stavolta l’analisi sulle strategie in atto per decarbonizzare economia e finanza. «Il nostro Forum – spiega Alfonso Cauteruccio, presidente dell’associazione organizzatrice Greenaccord Onlus – è ormai da quindici anni un appuntamento fisso per i tanti giornalisti di tutto il mondo interessati a costruire una rete di informatori preparati sulle nuove sfide ambientali che attendono i governi di tutto il mondo. Da sempre vogliamo fornire loro la possibilità di aumentare le proprie competenze confrontandosi con i massimi esperti su cambiamenti climatici, resilienza dei sistemi economici ed industriali, strategie per la riduzione degli impatti umani sull’ambiente. Sono momenti essenziali per avere operatori dell’informazione capaci di trasferire tali istanze ai cittadini».

Un appuntamento per formare i formatori dunque, coloro che per la professione che esercitano influenzano ogni giorno – o almeno, ci provano – lo sviluppo dell’opinione pubblica. Sono circa 80 i giornalisti provenienti da tutto il mondo che prenderanno parte al Forum, cui parteciperà anche greenreport. Il programma di questo 14° Forum internazionale, organizzato in collaborazione con la Regione Toscana, i ministeri degli Esteri e dell’Ambiente, Enel Green Power e la Geoknowledge Foundation, prevede come sempre relazioni di altissimo livello da parte di esperti italiani e internazionali: sono attesi tra gli altri Ivan Faiella, senior economist di Banca d’Italia; Enrico Giovannini, ordinario di Statistica economica all’università Tor Vergata di Roma, ex presidente Istat e ministro del Lavoro; Andrea Baranes, presidente della Fondazione Finanza Etica, Antonio Cammisecra, amministratore delegato di Enel Green Power, Robert Costanza, docente di Economia ecologica all’Università Nazionale Australiana, Fritjof Capra, fondatore e direttore del Center for Ecoliteracy; Jinfeng Zhou, segretario generale  della China Green Development Foundation e Frederick Charles Dubee, direttore della China Biodiversity Conservation and Green Development Foundation.

Ma grande protagonista del Forum sarà innanzitutto un territorio che mostra con la propria storia – e le proprie potenzialità ancora inespresse – una strada concreta per un’economia no-carbon: non a caso l’evento Greenaccord si articolerà tra Firenze e Larderello, dove il cuore della geotermia ha iniziato a battere per la prima volta al mondo oltre un secolo fa. La prima centrale geotermoelettrica è sorta infatti in Toscana, e qui per la prima volta l’energia rinnovabile che sgorga dalle profondità della terra ha trovato applicazione industriale, accentrando nel corso dei decenni un know-how che viene oggi esportato nel globo ma che mantiene salde le proprie radici sul territorio. Moltiplicandone le possibilità di sviluppo.

Come testimoniato proprio a Firenze (nel corso della prima conferenza di alto livello dell’Alleanza globale per la geotermia) dall’ex presidente dell’Islanda Ólafur Grímsson, la geotermia «rende possibile diversificare la propria economia in modo unico». Un “modo” in cui non solo l’Islanda ha trovato la propria declinazione: in Toscana la geotermia riscalda già 10mila utenti residenziali e aziende, alimenta un’importante filiera agricola, gastronomica e turistica con oltre 60mila visite annue e sostiene al contempo 2mila posti di lavoro tra diretto e indotto. Senza dimenticare che è grazie a quest’energia pulita che la Toscana soddisfa il 30,78% del fabbisogno regionale di energia elettrica. Una quota tanto promettente da far sbilanciare l’assessore regionale alle Attività produttive, Stefano Ciuoffo, secondo il quale «la Toscana, anche e soprattutto grazie all’attività geotermoelettrica, punta a produrre solo energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2050».

Eppure molto ancora manca. A livello globale appena lo 0,6% della potenza rinnovabile installata è geotermica, come l’1% degli investimenti nell’energia pulita, ed anche in Toscana si accumulano elementi frenanti all’ulteriore sviluppo della geotermia, fondamentale per velocizzare il processo di decarbonizzazione dell’economia. La buona informazione è un elemento imprescindibile per liberare le opportunità dell’economia verde, e il Forum internazionale di Greenaccord sarà un’importante occasione per gettare il cuore oltre l’ostacolo.