«Gli incentivi pubblici garantiti per 20 anni fanno sì che gli impianti siano accuratamente manutenuti»

Fotovoltaico: dal Cnr il valore dell’energia elettrica solare prodotta in Italia

In estate coperto il 15-20% del fabbisogno diurno lavorativo e quasi il 50% di quello festivo

[19 giugno 2014]

I team Cnr di Francesco Meneguzzo, dell’Istituto di Biometeorologia Firenze, e di Mario Pagliaro, dell’Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati di Palermo, hanno stimato il valore dell’energia elettrica di origine fotovoltaica sul mercato elettrico in Italia (IPEX) ed oggi pubblicano su Energy Science & Engineering uno studio (Assessment of the Minimum Value of Photovoltaic Electricity in Italy) con un modello che simula e predice i prezzi medi mensili dell’elettricità nelle ore di punta, oltre ad indicare quale sarebbe lo scenario del mercato elettrico in Italia senza i 18 gigawatt di potenza fotovoltaica installata.

Meneguzzo e Pagliaro spiegano che «l’effetto della generazione di energia solare si traduce in una riduzione del prezzo di circa 2.9 euro per ogni megawattora generato per ogni 1.000 megawattora addizionali di produzione elettrica solare. Se la domanda fosse rimasta ai valori del 2007, quando iniziò il boom del fotovoltaico, il risparmio sarebbe stato di 4.5 € per megawattora».

Dopo la Germania, l’Italia è il secondo Paese al mondo per potenza fotovoltaica installata e lo studio evidenzia che «gli incentivi pubblici garantiti per 20 anni alla produzione effettiva di energia da parte degli impianti installati fra il 2007 e la metà del 2013 fanno sì che gli impianti siano accuratamente manutenuti, assicurando ormai all’Italia una copertura del 7% del proprio fabbisogno elettrico complessivo attraverso il fotovoltaico. Una simile quota non ha eguali nel mondo. In primavera e in estate la tecnologia ha trasformato il mercato, arrivando a coprire in modo strutturale il 15-20% del fabbisogno diurno lavorativo (e quasi il 50% per quello festivo)».

Dallo studio emerge una fortissima relazione fra il valore economico dell’energia fotovoltaica sul mercato elettrico italiano (IPEX) e la domanda complessiva di energia elettrica, che  ha  importanti conseguenze sulle azioni di politica energetica e ambientale sui sussidi, gli usi finali dell’elettricità e la promozione di specifiche tecnologie del fotovoltaico. «In altre parole – sottolineano i ricercatori – se con la crisi dei consumi elettrici almeno il 30% dei sussidi al fotovoltaico sono stati riassorbiti dalla diminuzione indotta sul prezzo di tutta l’elettricità, in caso di consumi costanti il peso dei sussidi si sarebbe dimezzato».

Secondo i due team del Cnr, al quale hanno partecipato anche Federica Zabini e Rosaria Ciriminna, «adottare su vasta scala l’elettricità tanto nel riscaldamento degli edifici che per l’autotrazione non solo darà un ulteriore contributo al risanamento ambientale all’autonomia energetica dell’Italia, ma è conveniente innanzitutto dal punto sistema economico: perché farà risalire i consumi aumentando radicalmente il valore dell’energia elettrica pulita prodotta».