Fotovoltaico in Senegal, donne e tecnologia le chiavi per lo sviluppo dell’Africa

Un progetto italiano di Green Cross per portare l'energia solare nei villaggi rurali

[22 maggio 2015]

Africa Green Cross

Lo dice con un sorriso: «Finalmente potrò prendermi cura delle donne che vivono nelle aree rurali e aiutarle a far nascere i loro bambini». Lei è Amma Sall, responsabile del centro sanitario del villaggio di Gouriki Samba Diom, nella regione di Matam, in Senegal, dove l’Ong Green Cross ha appena installato un impianto fotovoltaico per fornire l’energia necessaria all’illuminazione e al funzionamento delle apparecchiature elettriche.

In occasione della Giornata mondiale dell’Africa del 25 maggio, l’associazione ambientalista fondata da Gorbaciov raggiunge un nuovo significativo obiettivo del progetto “Freddas – Terre di confine”, avviato in Senegal con il contributo della Cooperazione italiana allo Sviluppo e il sostegno di L’Erbolario.

Storie come quella di Amma dimostrano quanto l’impiego di tecnologie sostenibili, insieme all’impegno delle donne, sia fondamentale per il futuro dell’Africa, anche per le piccole realtà locali come il villaggio di Gouriki Samba Diom, dove sono le donne a dover crescere i figli, lavorare la terra e portare avanti l’economia familiare. È a loro che il progetto “Freddas” si rivolge.

In Senegal Green Cross ha già realizzato impianti per l’irrigazione, reso coltivabili 400mila metri quadrati di terreno, assicurato i mezzi di sussistenza a 158 famiglie. Di recente, grazie anche al supporto dei tecnici ENEA, ha installato due impianti fotovoltaici da 100 kWp e 50 kWp, che oltre al centro sanitario alimentano i sistemi di irrigazione goccia a goccia e le celle frigorifere che permettono la conservazione dei prodotti.

Ma grazie al progetto è stato soprattutto possibile mettere in discussione la scarsa presenza femminile negli incarichi più importanti: ora le donne sono in netta maggioranza nel comitato di gestione del progetto, partecipano ai processi decisionali e ricoprono ruoli di responsabilità all’interno del villaggio, come presidente, tesoriere e vicepresidente. Per di più, è a loro che sono affidati anche la commercializzazione dei prodotti agricoli e l’incarico di viaggiare alla volta dei mercati regionali a bordo di carri a trazione animale forniti dall’Ong.

«Le donne di Gouriki sono molto volonterose – dichiara Elena Seina, coordinatrice delle attività di genere di Green Cross Italia -: seguono con costanza i nostri diversi corsi di formazione, da quelli teorici sulla gestione dei risparmi a quelli più pratici sull’utilizzo delle tecnologie installate. Un impegno importante, che dimostra la loro voglia di migliorare e di pensare al futuro».

 

Green Cross Italia