Il futuro sostenibile dell’Europa

La risposta dell'Unione europea all'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

[21 giugno 2017]

L’Ue ha svolto un ruolo guida nel processo che ha portato all’adozione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e dei suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) nel settembre 2015 ed è ora determinata a prendere l’iniziativa per la sua attuazione.

Le conclusioni adottate oggi dal Consiglio ribadiscono il forte impegno dell’Ue e dei suoi Stati membri a dare piena attuazione all’Agenda 2030 e conseguire i 17 OSS. Le conclusioni precisano la risposta dell’Ue all’Agenda 2030 e l’approccio alle modalità di attuazione a livello dell’UE. Riguardano le prossime tappe, i mezzi e le risorse necessari, il modo in cui gli attori multilaterali possono essere coinvolti e le misure per il monitoraggio e la valutazione futuri.

Le conclusioni sottolineano l’importanza di conseguire lo sviluppo sostenibile in tutte e tre le dimensioni (economica, sociale e ambientale) in modo equilibrato e integrato. È essenziale che lo sviluppo sostenibile sia integrato in tutti i settori d’intervento e che l’Ue sia ambiziosa nelle politiche di cui si serve per affrontare le sfide globali.

Il Consiglio invita la Commissione a stabilire entro la metà del 2018 una strategia di attuazione completa di tempistiche, obiettivi e misure concrete per attuare l’Agenda 2030 in tutte le politiche dell’Ue. La Commissione dovrebbe inoltre individuare entro la metà del 2018 le lacune per le quali l’Ue deve fare di più entro il 2030 nell’ambito delle politiche, della legislazione, delle strutture di governance a fini di coerenza orizzontale e dell’attuazione.

L’Ue invita gli altri Stati membri delle Nazioni Unite e tutte le parti interessate, tra cui la società civile e il settore privato, a contribuire all’attuazione dell’Agenda 2030.

Occorre fare di più per promuovere l’Agenda 2030. Nelle sue conclusioni il Consiglio sottolinea la mancanza di partecipazione del pubblico ed sollecita azioni intese a sensibilizzare i cittadini dell’Ue.

Informazioni generali

Le conclusioni si fondano sulla recente comunicazione della Commissione dal titolo “Il futuro sostenibile dell’Europa: prossime tappe”, presentata nel novembre 2016, che collega lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 al quadro politico dell’UE e alle priorità della Commissione. Offre un quadro della situazione dell’Ue in relazione al perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e identifica le lacune e i problemi principali in termini di sostenibilità.

L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dal titolo “Trasformare il nostro mondo” è stata adottata in occasione del vertice sullo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, tenutosi dal 25 al 27 settembre 2015 a New York. Comprende una serie di obiettivi globali di sviluppo sostenibile che dal 1° gennaio 2016 hanno sostituito gli obiettivi di sviluppo del millennio.

L’Agenda 2030 risponde alle sfide globali affrontando l’eliminazione della povertà e le dimensioni economica, sociale e ambientale dello sviluppo sostenibile in modo onnicomprensivo. I 17 nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile e i 169 traguardi associati coprono settori chiave quali: povertà, diritti umani, sicurezza alimentare, salute, consumo e produzione sostenibili, crescita, occupazione, infrastrutture, gestione sostenibile delle risorse naturali, oceani, cambiamenti climatici e uguaglianza di genere.

 

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