L’indagine commissionata da Estra per le province di Arezzo, Grosseto, Prato e Siena

Gas, acqua e rifiuti: per i cittadini toscani i servizi pubblici sono buoni ma cari

Macrì: «Siamo posti oggi di fronte ad un’opportunità, la creazione di un nuovo modello di gestione dei servizi pubblici basato su multiutility a governance pubblica»

[11 luglio 2018]

Su commissione di Estra, multiutility toscana attiva nel settore dell’energia, l’Istituto Piepoli ha realizzato un’indagine (40 domande, 1.285 interviste telefoniche condotte nei primi mesi del 2018) per mettere a fuoco il livello di soddisfazione dei cittadini sui servizi pubblici delle proprie città, all’interno delle province toscane di Arezzo, Grosseto, Prato e Siena.

Soddisfazione che emerge come complessivamente buona per la qualità dei servizi, giudicati però in alcuni casi troppo cari dalla cittadinanza. Per quanto riguarda ad esempio il servizio idrico, dall’indagine emerge «una qualità dell’acqua generalmente ritenuta soddisfacente», anche se i «livelli di soddisfazione nei confronti del servizio idrico risultano inferiori rispetto all’indice nazionale (benchmark) atteso per ciascuna delle province coinvolte nello studio»; in particolare, il 65% del campione intervistato lo reputa caro. Analogamente al servizio idrico, la maggioranza dei «cittadini intervistati – pari a 7 intervistati su 10 – ritiene che il servizio di raccolta rifiuti sia caro, con 1 intervistato su 5 che giunge a considerare il servizio “molto caro”», ma in questo caso la gestione dei rifiuti urbani «ha fatto registrare nelle province oggetto di indagine un livello di soddisfazione in linea con il benchmark», con gli aspetti inerenti alla pulizia (pulizia aree di raccolta, pulizia dei marciapiedi, lavaggio delle strade) valutati come i meno soddisfacenti. Per quanto riguarda infine il servizio di fornitura gas «Estra risulta avere un profilo d’immagine migliore rispetto agli altri fornitori».

È questa la base di dati sulla quale si è sviluppato il convegno organizzato da Estra “I servizi pubblici italiani, guardiamoli in prospettiva. Multiutility toscana, amministrazioni a confronto”, tenutosi oggi ad Arezzo alla presenza del presidente del Consiglio della Regione Toscana Eugenio Giani, del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli e di quello di Prato, Matteo Biffoni, oltre che dell’assessore al Bilancio del Comune di Siena Francesco Michelotti; in sala anche il presidente di Cispel Toscana Alfredo De Girolamo, nonché i vertici di Estra: il presidente Francesco Macrì, l’amministratore delegato Alessandro Piazzi e il direttore generale Paolo Abati.

L’iniziativa è stata l’occasione per condurre una riflessione sul futuro del sistema dei servizi pubblici in Italia, e in particolare in Toscana, alla luce dell’attuale stato di governance pubblica e della progressiva affermazione delle multiutility. «Siamo posti oggi di fronte ad un’opportunità – ha esordito Macrì in apertura (nella foto, ndr) – la creazione di un nuovo modello di gestione dei servizi pubblici basato su multiutility a governance pubblica vicine ai territori e incentrate sul rapporto di prossimità con i cittadini. Il nostro Gruppo si mette a disposizione dei Sindaci toscani per interpretare un ruolo strategico nella gestione di almeno tre dei principali servizi pubblici: gas, acqua e rifiuti. La storia di Estra ha dimostrato, con i fatti, che abbiamo le carte in regola per gestire i servizi in maniera efficace garantendo equilibrio tra sostenibilità economica e sociale».

Nella successiva tavola rotonda si è dunque ribadita la centralità del ruolo delle istituzioni locali e regionali nel sistema dei servizi pubblici, e in questo contesto la proposta lanciata da Estra, rilanciata dai sindaci, è stata accolta in primis dalla Regione Toscana che si è candidata quale interlocutore istituzionale di riferimento.

L. A.