Geotermia, alla scoperta del prodotto turistico omogeneo per la Toscana dal cuore caldo

I nuovi strumenti a servizio del turismo in Val di Cecina sono stati presentati a oltre 100 professionisti di settore, riuniti a Larderello per l’occasione

[27 marzo 2018]

Oltre 100 operatori turistici hanno partecipato la presentazione dei nuovi strumenti a servizio del turismo in Val di Cecina, durante l’evento organizzato a Larderello (nella foto, ndr) – culla storica della geotermia mondiale. In particolare, ai professionisti di settore è stato esposto il nuovo programma di escursioni, eventi ed attività 2018 e il nuovo sistema escursionistico in Alta Val di Cecina e nell’area geotermica tradizionale; grande attenzione è stata poi riservata ai portali turistici come strumenti integrati per la promozione della sentieristica culturale e naturalistica dell’area.

L’evento, organizzato dai Comuni di Castelnuovo Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Monteverdi Marittimo, Montieri, Pomarance e Radicondoli, oltre che da CoSviG – Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche e dal Consorzio turistico di Volterra e Val di Cecina, aveva per obiettivo principale quello di avviare un percorso di valorizzazione e messa a sistema, coordinato su tutto il territorio geotermico tradizionale, di un binomio già da tempo dimostratosi vincente: geotermia e turismo.

Un binomio tanto azzeccato – almeno a giudicare dai numeri che riportano per il solo turismo geotermico in senso stretto la ragguardevole cifra di oltre 60.000 presenze annue – da voler concretizzare un “prodotto turistico omogeneo” avente come denominatore comune proprio la geotermia.

Un “prodotto turistico omogeneo” basato su questa particolare fonte rinnovabile caratteristica della Toscana – circa il 70% di tutta l’energia pulita prodotta nella nostra Regione arriva dalla geotermia – consentirebbe di comporre un’offerta in grado di rispondere alle esigenze di specifici segmenti della domanda turistica. Scopo ultimo dello strumento predisposto dalla Regione è quello di garantire il raccordo e coordinamento dei territori toscani per la realizzazione di un’offerta turistica di qualità: per questo i Comuni possono associarsi per tipologia di “prodotto turistico omogeneo” mediante la stipula di una convenzione, per avere un sistema organizzativo e di promozione omogeneo sul territorio regionale. Percorso che, nel caso del “Cuore caldo della Toscana” è già iniziato.

Proprio sulle opportunità offerte dai nuovi strumenti regionali si sono voluti soffermare gli Amministratori presenti all’incontro, sottolineandone con forza l’importanza e ribadendo l’esigenza di una efficace sinergia tra settore pubblico e operatori economici intorno ad un prodotto turistico “Geotermia” per dare vita a nuove opportunità di sviluppo per le aree geotermiche.

L’incontro è stato anche l’occasione per presentare agli operatori intervenuti la guida – edita da Viatoribus – “Toscana – Le colline del Vapore”, dopo la conferenza stampa a Firenze di qualche settimana fa e tornata protagonista alla Borsa internazionale del turismo di Milano: un progetto che si discosta dalle altre guide turistiche perché incentrato sulle “esperienze” più che sulla elencazione di dati ed indicazioni.

Un modo di viaggiare, quello “esperienzale”, premiato dalle nuove tendenze globali dei flussi turistici – come ha riportato Alessandro Tortelli del Centro studi turistici di Firenze  nel suo intervento – e per la valorizzazione del quale la creazione di un network territoriale incentrato su una risorsa come quella geotermica da declinarsi in più ambiti (escursionistico, enogastronomico, etc.) può davvero rappresentare un driver importante per lo sviluppo turistico per un’area con un carattere di forte riconoscibilità e dagli ampi margini di valorizzazione.