Green economy e geotermia, il punto a Castel del Piano

Nella località toscana si è svolto un altro seminario di approfondimento organizzato da CoSviG per i propri soci

[15 novembre 2013]

CoSviG ha avviato negli ultimi anni un’ attività di comunicazione improntata al rafforzamento del legame tra il Consorzio e gli Enti Soci e tra questi e il quadro istituzionale regionale. L’obiettivo è quello di far crescere la consapevolezza che le attività, condivise tra tutti gli attori, che sono messe in essere, possono rappresentare un volano importante per sviluppare nei territori geotermici un’economia in chiave sostenibile.

E proprio i seminari di approfondimento organizzati per i propri soci, hanno avuto un ruolo importante, permettendo al Consorzio, avvalendosi anche di esperti esterni, di farsi garante e tramite delle esigenze e aspettative delle Amministrazioni Locali nei confronti dell’evoluzione del comparto geotermico in rapporto ai deliberati della Regione e segnatamente al PAER di prossima approvazione.

In quest’ottica si colloca il seminario organizzato da CoSviG a Castel del Piano il 13 novembre, dal titolo “Green economy e geotermia” rivolto ai propri soci e agli operatori dell’informazione, con l’obiettivo di creare un dialogo e un confronto reciproco diretto.

«Il programma dei seminari di quest’anno -ha spiegato il Direttore del CoSviG, Sergio Chiacchella- è stato predisposto sulla base degli eventi succedutisi, partendo dall’incontro a Larderello con  Carlo Petrini (in cui si è parlato dell’esperienza della Toscana nell’intreccio tra energie rinnovabili e cicli produttivi alimentari che si è concretizzato con il percorso della Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili) sino all’evento di Radicondoli che ha visto la partecipazione del Presidente della Regione Enrico Rossi, in occasione della presentazione del progetto avente al centro il laboratorio di Sesta. Il seminario di oggi vuole mettere a tema la geotermia come driver importante della green economy e presentare il bando che CoSviG sta preparando per dare impulso alle imprese locali per la definizione di una filiera legata alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica».

Un seminario dunque di approfondimento, non aperto al pubblico ma destinato a specifici interlocutori, per sviscerare i temi che pongono la geotermia nel suo complesso (alta, media e bassa entalpia) come risorsa energetica strategica non solo per la Regione Toscana ma per l’intero Paese anche per la costruzione di un nuovo modello economico.

Il programma del seminario, infatti, dopo gli interventi di saluto del Sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci, la presentazione degli obiettivi da parte del Presidente di CoSviG, Piero Ceccarelli, e l’introduzione al tema specifico del Direttore di CoSviG, Sergio Chiacchella, prevedeva due relazioni incentrate sul ruolo della geotermia nella green economy.

Francesco Ferrante, Vicepresidente Kyoto club, con la relazione dal titolo : “Anche il bene va fatto bene” energie    rinnovabili e territorio: un’occasione da non perdere” ha messo a fuoco le opportunità offerte dalla rivoluzione energetica in corso, senza tuttavia dimenticare l’esigenza di porre attenzione al contesto e alle modalità in cui si realizza o si intende realizzarla.

«Siamo in una fase -ha detto Ferrante- in cui l’innovazione tecnologica permette di produrre energia termica ed elettrica a costi sempre più vicini a quelli delle energie fossili, per cui le dipendenze dai grandi produttori vengono meno. E nonostante i freni che vengono posti dai tradizionali attori energetici, la rivoluzione energetica sostenuta dall’innovazione tecnologica va avanti; ci dovremmo dunque attrezzare per capire come sfruttare al meglio questa opportunità e se riusciamo ad utilizzare le risorse energetiche endogene, sole, vento, geotermia, con l’uso della tecnologia che le rende convenienti e sostenibili, diamo anche alle popolazioni una nuova opportunità economica e la possibilità di riprendersi il “potere” della produzione energetica che storicamente è stato in mano a pochi. Dobbiamo farlo però avendo come perno della nostra azione le priorità  ambientali: costringendo dunque gli operatori economici ad avere un approccio con il territorio rispettoso  dell’ambiente e delle richieste delle comunità».

Loredana Torsello, di CoSviG, ha poi presentato la proposta di un bando triennale per il cofinanziamento di attività imprenditoriali nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, destinate ad imprese nei territori dei comuni soci di CoSviG.

«Questo bando -ha spiegato Torsello- ha l’obiettivo di favorire iniziative di sviluppo economico legate alle energie rinnovabili per i territori geotermici, così come è stato indicato dai soci in seno al tavolo istituzionale, utilizzando le risorse del fondo geotermico nell’ambito degli interventi trasversali, previsti nell’accordo volontario del 2008».

Le conclusioni del seminario sono state affidate all’Assessore all’Ambiente e Energia della Regione Toscana, Annarita Bramerini, che ha colto l’occasione per ripercorrere la cronistoria delle attività di studio e monitoraggio sanitario ed ambientale messe in atto dalla Regione.

«Con il Protocollo d’Intesa siglato con Enel nel 2007 -ha sottolineato l’Assessore- la Regione e i territori hanno cominciato a parlare con una voce sola così è potuto quindi avviare un confronto costruttivo con Enel e siamo stati in grado di ottenere misure e controlli sempre più stringenti; occorre tuttavia tener conto che la geotermia toscana (ad alta entalpia) è un fenomeno unico in Italia e mancano modelli e quadri di riferimento emissivi nazionali. Il Governo nazionale, in questo senso, non ha mai fornito risposte in merito. Ciononostante abbiamo proseguito mantenendo sempre molto alto il livello di attenzione tanto che solo dopo averne verificato la rigorosa compatibilità ambientale abbiamo ritenuto di autorizzare la costruzione della centrale di Bagnore 4, unica nuova centrale prevista dall’Accordo. L’ultimo atto varato dalla giunta è inoltre relativo alle procedure da tenere in caso di fermo impianto per garantire che vi siano i minori  impatti possibili in termini emissivi».

L’Assessore Bramerini ha poi illustrato gli elementi della strategia energetica regionale tracciati nel PAER, che, ha detto, «dovrebbe essere varato in Giunta entro il mese di novembre per poi proseguire l’iter in Consiglio Regionale» all’interno del quale la geotermia a media e bassa entalpia e le biomasse rappresentano i punti nodali.

Con l’auspicio, ha sottolineato, che «una volta fissati obiettivi di sviluppo anche di piccoli impianti nell’ambito delle energie rinnovabili incontrino il favore anche sui territori perché -ha aggiunto-   come amministratori pubblici abbiamo sì il dovere di discutere ma anche il compito di scegliere».