Geotermia, investimenti da 500 milioni di euro anche per gli impianti pilota

Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Diego Righini (Geotermia Italia Spa) all’intervista rilasciata da Massimo Montemaggi (Enel green power) su queste pagine

[18 gennaio 2016]

diego righini geotermia italia

Rispondiamo anche noi con entusiasmo all’intervista rilasciata dall’ing. Massimo Montemaggi alla guida da oltre 10 anni del settore geotermico di Enel Green Power, che dopo una lunga attesa, dichiara di volere investire oltre 500 milioni di euro per sistemare la tecnologia delle centrali geotermoelettriche toscane, eliminando le emissioni e re-iniettando tutto il fluido geotermico nei serbatoi di provenienza, considerandola l’unica soluzione tecnica per avere l’auspicata low-carbon.

Siamo convinti come Geotermia Italia spa, società capofila dei progetti di eccellenza tecnologica geotermica italiana, denominati impianti pilota, che i progetti verso i processi produttivi zero-carbon siano la strada giusta che oggi ogni produttore di energia dovrà intraprendere per aiutare l’ecosistema e di conseguenza migliorare la sostenibilità ambientale degli insediamenti urbani in ogni Regione d’Italia. Noi, prima di EGP, abbiamo investito, dal 2011, ogni risorsa nella tecnologia a circuito chiuso, facendo scuola in Italia, stimolando un gruppo di altre sette PMI ad investire nella progettazione degli impianti pilota geotermici, pur avendo meno risorse di EGP abbiamo impegnato da tempo 500 milioni di euro per 10 nuovi impianti in tutta Italia, per dimostrare alla politica e ai cittadini la sostenibilità ambientale e l’arte industriale dello sviluppo industriale sostenibile, con la risorsa geotermica, che offriremo ai 10 territori del centro Italia che ci ospiteranno (Castel Giorgio, Acquapendente, Cortolla, Casa del Corto, Florio, Montenero, Scarfoglio, Castelnuovo, Serracona e Marta).

Ogni centro urbano, area agricola, artigianale e industriale, con l’investimento del 4%, obbligatorio da legge, del progetto, svilupperà una rete di teleriscaldamento urbano a fini abitativi, lavorativi, produttivi e turistici, eliminando il 90% delle polveri sottili nell’area comunale, prodotte da combustione di petrolio, gas e carbone, eliminando per le persone, le piante e gli animali ogni causa di morte o malattia da inquinamento. Negli stessi territori degli impianti pilota aumenteranno stage universitari in scienze naturali o tecnologie energetiche, ci saranno nuovi 50 posti di lavoro certi, più altri secondo la capacità di sviluppare esponenzialmente l’indotto produttivo e turistico. Enel Green Power sistemerà i propri impianti verso il low-carbon e noi disegneremo il futuro ad energia geotermica sostenibile a zero-carbon, a media e bassa entalpia, come richiesto dall’Unione Europea e degli impegni italiani per il clima di Parigi COP21.

di Diego Righini, manager Geotermia Italia spa