La geotermia nelle linee guida degli architetti per la riqualificazione delle scuole

[23 maggio 2014]

I Concorsi di Architettura devono essere l’unico strumento attraverso scegliere i progetti per gli interventi di riqualificazione delle scuole, nell’ambito del piano per l’edilizia scolastica previsto dal governo Renzi.

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) lancia un monito chiaro: non bisogna ripetere l’esperienza dell’Expo.

«Non venga sprecata –dichiarano- l’importante scelta strategica del governo di mettere in sicurezza e di rigenerare le scuole italiane. Può e deve essere l’opportunità per sperimentare un modo diverso di affrontare la riqualificazione e la costruzione di edifici pubblici, facendoli diventare, avendo come obiettivo la sicurezza e la bellezza dell’habitat, l’esempio di come si possa intervenire nelle nostre città, migliorandole».

L’appello lanciato al governo in riferimento ai Concorsi di Architettura e alla problematica della corruzione è chiaro: « Affinchè l’iniziativa di rigenerazione delle scuole possa essere pienamente realizzata senza ripetere l’esperienza negativa di Expo, il concorso d’architettura diventi tout court lo strumento per scegliere i progetti – ed a questo proposito siamo pronti a fornire al Governo le nostre piattaforme digitali che rendono il concorso rapido ed economico; che i progetti sotto una certa soglia d’importo dei lavori siano riservati agli architetti under 35 e che, per scegliere i progettisti, si sperimentino selezioni sul merito e non sui fatturati o sul numero di dipendenti».

Il CNAPPC mette anche a disposizione  del Governo e dei Comuni le ‘Linee guida sintetiche per la riqualificazione delle scuole esistenti e la progettazione dei nuovi plessi scolastici’ che il Consiglio ha «elaborato a sostegno dell’azione dell’Esecutivo finalizzata a valorizzare l’istruzione, unitamente alla sicurezza e al rispetto dell’ambiente».

Le Linee guida elaborate dal Consiglio Nazionale degli Architetti affrontano in trenta punti anche l’efficientamento energetico e dell’acqua; l’inquinamento; la qualità dell’aria; la sicurezza, l’impiego di nuove tecnologie; la funzione sociale delle scuole  affinchè diventino luoghi di aggregazione per la comunità.

In particolare la parte relativa all’energia compresa nelle linee sintetiche per la riqualificazione delle scuole esistenti e la progettazione di nuovi plessi scolastici del CNAPPC, prevede di dotare gli edifici di impianti per la produzione di energia elettrica e termica rinnovabile: fotovoltaico, geo-scambio a bassa entalpia, geotermia, solare termico, micro-eolico e altre tecnologie similari, con l’obiettivo, laddove possibile, del raggiungimento dell’autosufficienza energetica del complesso scolastico.

Di intervenire sull’involucro dell’edificio, anche modificandone la sagoma e le aperture, allo scopo di ridurre al minimo la trasmittanza termica, garantendo un miglioramento almeno pari a due classi energetiche e comunque non inferiore alla classe energetica C, facendo uso di cappotti, pareti ventilate, frangisole verticali e orizzontali, ombreggiature vegetali e tessili, sostituzione dei serramenti, tetti bianchi /verdi e qualunque altra tecnica utile a raggiungere lo scopo, purché garantisca la compatibilità ecologica ed ambientale dei materiali, la sicurezza e la durabilità.
Di dotare l’edificio di impianti meccanici ed elettrici che garantiscano la massima efficienza energetica, possibilmente in abbinamento con tecnologie domotiche e sensoristiche.

Di utilizzare corpi illuminanti ad alta efficienza energetica e ad alto confort visivo e, dove possibile, rivelatori di presenza per ridurre il consumo di energia elettrica negli spazi temporaneamente privi di persone.

Questi accorgimenti energetici permetteranno di rispettare anche i parametri previsti per ridurre il più possibile le emissioni inquinanti in atmosfera derivanti dalla combustione di materiali di qualsiasi tipo, compresi dunque i combustibili fossili. Con l’obiettivo, dove possibile, anche con l’ausilio di sistemi tecnologici, di ridurre a   zero l’emissione di sostanze inquinanti nell’atmosfera,

Nelle linee guida che riguardano la didattica si prevede inoltre di coinvolgere nella progettazione e nella manutenzione delle scuole il corpo insegnante, gli scolari e i genitori, trasformando gli spazi interni ed esterni in luoghi di didattica per lo sviluppo della sensibilità verso l’ambiente e verso lo sviluppo sostenibile.