Dalle torri di raffreddamento toscane esce per oltre il 99,4% vapore acqueo

Geotermia, tre nuovi laboratori mobili per controlli più capillari sul territorio

Si tratta dell’Unità mobile campionamenti ed analisi, dell’Unità mobile monitoraggi ambientali e dell’Unità mobile per log in pozzo

[19 settembre 2018]

Tre nuovi laboratori mobili per garantire un monitoraggio sempre più capillare sugli impatti che la coltivazione della geotermia ha in Toscana, nell’area tradizionale come su quella dell’Amiata: sono quelli inaugurati ieri presso i nuovi laboratori Enel green power di Larderello (via Cascina Farinello), e costituiti dall’Unità mobile per log in pozzo, dall’Unità mobile “Campionamenti ed analisi” e da quella “Monitoraggi Ambientali”.

L’Unità mobile campionamenti ed analisi svolge un’importante funzione di controllo e analisi delle centrali e degli impianti geotermici, mentre l’Unità mobile monitoraggi ambientali effettua misure di qualità dell’aria. L’Unità mobile per log in pozzo, attiva da inizio 2018, svolge invece attività tecniche di misurazione e monitoraggio all’interno dei pozzi geotermici, sia nella fase di perforazione che durante l’estrazione, per garantire una coltivazione equilibrata dei campi geotermici. Questo nuovo mezzo costituisce un’innovazione assoluta a livello internazionale, progettata dall’unità Laboratori Enel green power di Larderello in collaborazione con una società specializzata e leader del settore in Scozia: il laboratorio, infatti, consente di eseguire con la propria strumentazione due diverse tipologie di controllo, analisi ed elaborazione dati (denominate wire-line e slick-line), che precedentemente richiedevano l’utilizzo di unità mobili distinte.

Si tratta di strumenti, che si aggiungono a quelli già esistenti, realizzati secondo i migliori standard per lo svolgimento dell’attività geotermica, e che vanno ad affiancare le procedure di monitoraggio consolidate negli anni da parte della Regione Toscana. L’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana esegue infatti controlli alle emissioni delle centrali geotermoelettriche, monitorando costantemente la qualità dell’aria, con pubblicazione annuale di un rapporto dedicato (l’ultimo risalente a maggio 2018). I dati sulle emissioni confermano che dalle torri di raffreddamento esce per oltre il 99,4% vapore acqueo, che in buona parte viene raffreddato e reimmesso nel sottosuolo per mantenere in equilibrio il ciclo geotermico, e garantire la rinnovabilità della risorsa; oltre all’importanza dei valori emessi (emissioni) hanno poi fondamentale rilevanza le quantità presenti nelle ricadute in aria ambiente (immissioni), che sono da tempo monitorate attraverso le 18 stazioni di qualità dell’aria che misurano in continuo l’idrogeno solforato. Per altre sostanze come particolato sottile, mercurio, arsenico, ammoniaca, boro e radon vengono fatte campagne di monitoraggio periodico; lo stesso si può dire ad esempio per quanto riguarda il monitoraggio delle acque, con particolare attenzione all’area del Monte Amiata. E questo senza dimenticare le iniziative portate avanti dai singoli Comuni, come testimonia la centralina installata da quello di Piancastagnaio per poter seguire il quadro emissivo locale con l’ulteriore appoggio scientifico del ministero dello Sviluppo economico, che ha confermato la buona qualità dell’aria locale.

Un’attenzione costante da parte del territorio dunque, che si conferma nell’importante partecipazione delle autorità locali all’inaugurazione dei laboratori mobili: al taglio del nastro sono infatti intervenuti Loris Martignoni, sindaco di Pomarance, con l’assessore Ilaria Bacci; Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo Val di Cecina; Marco Favilla, responsabile servizi manutenzione Geotermia Enel Green Power; Marco Paci, responsabile laboratori Geotermia Enel Green Power, dove lavorano circa 45 persone.