Geotermia, via al Piano di riassetto di Piancastagnaio

[25 ottobre 2013]

Taglio del nastro, questa mattina, per il Piano di riassetto di Piancastagnaio per il quale Enel green power ha investito 90 milioni di euro. Si tratta di una serie di operazioni, iniziate nel 2012, che hanno comportato la dismissione della centrale geotermica PC2 con lo smontaggio del camino che aveva un’altezza di 50 metri e un diametro esterno di 2.200 mm per un peso di 35 tonnellate, l’installazione degli impianti AMIS in tutte le altre centrali in servizio (PC3, PC4, PC5), la costruzione e l’entrata in funzione del nuovo “termodotto” presso PC3 per la fornitura del calore alle serre di Floramiata e a tutte le aziende in località “casa del corto” che ne faranno richiesta.

Inoltre è stata completata anche la perforazione del primo piezometro (P6), che è parte qualificante del piano di monitoraggio previsto in progetto. Infine, si sono recentemente conclusi anche gli interventi di riefficientamento delle centrali di PC3, PC4 e PC5 e la prima parte delle attività di perforazione. Sarà anche completamente riqualificata l’area di PC2 con un restyling del vecchio fabbricato macchine, che è stato destinato ad uso uffici per il personale di Egp. «Il nostro impegno-  ha dichiarato il responsabile Egp Italia e Europa Roberto Deambrogio- è di proseguire nello sviluppo della geotermia per dare più energia rinnovabile alla Toscana e favorire la crescita economica e sociale dei territori geotermici.

I nostri progetti fanno parte dell’Accordo sulla geotermia con la Regione Toscana e le azioni vengono condivise e portate avanti con le Istituzioni locali nel rispetto dell’ambiente con i più elevati standard tecnologici, che ci rendono leader mondiali della geotermia». Nel prossimo quinquennio Egp investirà in Toscana 500 milioni di euro di cui 123 per la realizzazione della nuova centrale di Bagnore 4 e per l’innovazione tecnologica dei 33 impianti toscani nelle zone geotermiche di Larderello, Lago Boracifero, Radicondoli, Montieri, Monterotondo M.mo, Monteverdi M.mo e Amiata e nuove aree di ricerca tra le province di Siena, Pisa e Grosseto.

Alla cerimonia di inaugurazione, oltre a Deambrogio, erano presenti il responsabile Geotermia Montemaggi, i sindaci di Piancastagnaio Agnorelli e di S. Fiora Verdi, l’assessore provinciale Berni e il presidente Uncem Toscana Giurlani.